10 dicembre 2019
Aggiornato 01:30
Sanità

Sandri: «Il mio ruolo come Assessore non è di ispettore»

«Ma è mio compito verificare che finanziamenti regionali vengano spesi al meglio»

Visita ufficiale stamattina dell’assessore alle Politiche sanitarie, Sandro Sandri, all’istituto Codivilla Putti di Cortina, Belluno. Un’occasione per incontrare gli amministratori locali e i vertici dell’Azienda ULSS 1, ma soprattutto l’opportunità di visitare i due padiglioni della struttura. Nel corso della visita l’assessore si è intrattenuto con il vicesindaco di Cortina alla quale è stata data assicurazione di un interesse regionale per un potenziamento dei servizi ospedalieri, in particolare durante le stagioni di maggior afflusso turistico.

«Credo che il Codivilla Putti abbia avuto e debba continuare ad avere – ha detto Sandro Sandri- un ruolo importante nella rete sanitaria veneta. La struttura ha una buona capacità di attrarre pazienti da altre province e da altre città italiane. I ricoverati da fuori regione sono il 50% dei 3000 pazienti annui, il 30% dei rimanenti arriva da fuori provincia. Si conferma, dunque, l’eccellenza dei reparti per la cura delle infezioni osteoarticolari.» Per quanto concerne l’ispezione ministeriale conclusa al Codivilla Putti, l’assessore ricorda «che la Regione del Veneto ha già avviato un’indagine interna all’inizio della legislatura. Ben prima quindi del ministero dell’Economia. All’epoca peraltro i risultati dell’ispezione regionale erano stati inviati alla Procura della Repubblica».

«Sono fiducioso – ha ribadito Sandro Sandri- nell’opera della magistratura. Evidenzio poi che la Regione del Veneto ha un organo che si occupa di controllo, e cioè l’agenzia regionale per i servizi sanitari, che ha scritto in merito una dettagliata relazione. Al Consiglio regionale afferisce, inoltre, un servizio ispettivo che si è attivato per le verifiche del caso.» «In più- ha proseguito l’assessore – la visita odierna è stata una ottima chance per ascoltare la versione dei fatti come esposta dai vertici aziendali, cosa che non era stata finora evidenziata dalla stampa e dai mezzi di comunicazione.» Per ora pertanto la sperimentazione gestionale proseguirà cos’ com’è ed andrà avanti la programmazione approvata con delibera ad hoc in sede regionale. Una battuta, infine, l’assessore l’ha fa a commento delle polemiche degli ultimi giorni sulla stampa locale. «La sensazione che si ha oggi – ha concluso Sandro Sandri – è che si voglia parlare male della sanità veneta a tutti i costi: gettare discredito su un servizio sanitario regionale che si attesta fra i migliori in Europa non serve a nessuno e soprattutto destabilizza ingiustamente cittadini e operatori.» Nella prossima settimana l’assessore effettuerà un ulteriore visita all’Azienda ULSS bellunese per valutare le problematiche della sanità in un area potenzialmente disagiata come quella di montagna.