7 dicembre 2019
Aggiornato 22:30

L'opposizione? Meglio si prenda un anno sabbatico

Lo ha detto oggi il deputato della Lega Nord, e Segretario dell’Ufficio di presidenza della Camera, Giacomo Stucchi

«Se ci fosse in atto un tentativo di instaurare una «dittatura dolce», come la definisce Antonio Di Pietro tutte le volte che gli capita di essere invitato in qualche salotto televisivo, di certo non sarebbe consentito all’ex Pm di spararle sempre più grosse. Così come non accadrebbe che un esponete del Pd, come Massimo D’Alema, dichiari che il premier «manipola le regole della democrazia per fini personali e di parte».

In queste condizioni, è facile prevedere che sino a quando esponenti della sinistra andranno in televisione a fare questo tipo di dichiarazioni, il Governo sarà sempre più popolare». Lo ha detto oggi il deputato della Lega Nord, e Segretario dell’Ufficio di presidenza della Camera, Giacomo Stucchi, a margine dei lavori parlamentari. «C’è, forse – ha aggiunto il parlamentare del Carroccio - un po’ di retaggio veterocomunista in questo tipo di comunicazione, che ricorda lo stile in auge nell’ex Unione Sovietica, quando una bugia, a forza di ripeterla sempre, diventava realtà. Ma per fortuna, non viviamo né in quel sistema né in quell’epoca. Se proprio non riesce, ai dirigenti della sinistra, di essere obiettivi e di riconoscere che, nelle condizioni date, il Governo ha fatto la sua parte per risolvere i tanti problemi sul tappeto, allora meglio prendere un anno sabbatico e tornare quando c’è un po’ più di serenità di giudizio».