9 dicembre 2019
Aggiornato 15:00
Sicurezza

Secondo patto per Roma sicura

Buono il primo bilancio sullo stato d'attuazione

Il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza Pubblica presso la prefettura di Roma si è riunito questa mattina, presieduto dal prefetto Carlo Mosca, per fare un primo bilancio sullo stato d'attuazione del secondo Patto per Roma sicura sottoscritto il 29 luglio scorso.

Dalla riunione - cui hanno preso parte il sindaco di Roma Gianni Alemanno, l’assessore alla Sicurezza della Regione Lazio Daniele Fichera, il questore di Roma e i comandanti provinciali di Carabinieri, Guardia di Finanza, Corpo Forestale dello Stato, Vigili del Fuoco, Polizia Provinciale e rappresentanti dello Stato Maggiore dell’Esercito - è emerso un quadro soddisfacente.

I dati sui reati commessi nel mese di agosto, confrontati con quelli dello scorso anno, offrono un riscontro positivo: si registra infatti un netto calo, con il 40% di rapine ed il 50% di furti in meno, in un totale di 9690 delitti commessi rispetto ai 15525 di agosto 2007.
Positivi sono, inoltre, i dati sul contrasto all'abusivismo commerciale, notevolmente ridotto, mentre anche il livello di percezione della sicurezza da parte dei cittadini risulta aumentato, a poco più di un mese dall'inizio dell'impiego delle Forze armate in affiancamento alle Forze dell'ordine nel controllo del territori.

Sotto quest'ultimo aspetto, dal punto di vista delle strategie future, continueranno i controlli nei pressi di stazioni ferroviarie e metropolitane e saranno potenziati i sistemi di «sicurezza passiva» - telecamere di videosorveglianza - ottimizzando il coordinamento tra le sale operative di tutte le forze competenti. Sarà inoltre rafforzata la sorveglianza nel centro storico della città.

Per quanto riguarda, infine, la ricognizione delle persone che vivono nei campi nomadi, il censimento si concluderà, come previsto, il 15 ottobre, ma prima di quella data, in vista dell'arrivo del freddo, saranno rimossi i recenti micro-insediamenti sugli argini dei fiumi Tevere ed Aniene, fornendo assistenza agli occupanti.