28 gennaio 2020
Aggiornato 10:00

Primo passo ufficiale per il Piano interprovinciale dei rifiuti di Arezzo, Siena e Grosseto

Avviato il procedimento per la formazione del nuovo Piano

Al via il procedimento per il nuovo Piano interprovinciale di gestione dei rifiuti delle Province di Arezzo, Grosseto e Siena. Il 27 agosto 2008 è stato, infatti, pubblicato sul Burt della Regione Toscana l’avviso di avvio del procedimento per la formazione di questo strumento di programmazione previsto dalla nuova legge regionale sui rifiuti approvata a fine 2007. Il Piano interessa un ambito, quello della Toscana sud, costituito da tre Province, 103 Comuni, con oltre 800 mila abitanti distribuiti su un territorio di oltre 11 mila 500 chilometri quadrati, con caratteristiche e problematiche differenti tra loro ed una produzione annua di rifiuti urbani superiore alle 500 mila tonnellate, alle quali va aggiunta una quota più che doppia di rifiuti speciali.

In pochi mesi sono stati raccolti ed organizzati i numerosi atti di pianificazione, gli studi preliminari e gli elaborati prodotti dalle Amministrazioni, che costituiranno la base conoscitiva del nuovo Piano interprovinciale. Tutti i documenti sono stati inviati ad oltre 150 soggetti pubblici, quali i Comuni delle tre Province, Ato, Asl, Arpat che, entro 90 giorni, dovranno fornire i contributi per incrementare il quadro conoscitivo, utile ad elaborare la proposta di Piano interprovinciale da sottoporre poi ad una più ampia concertazione, non solo con gli Enti pubblici, ma anche con i cittadini, singoli o associati, le categorie economiche e, più in generale, tutti i soggetti interessati.

Il Piano interprovinciale si articolerà in stralci tematici e funzionali:
• il Piano di gestione dei rifiuti urbani ed assimilati, comprensivo del Programma per la riduzione dei rifiuti urbani biodegradabili da collocare in discarica e di parte della gestione degli imballaggi e dei rifiuti di imballaggio;
• il Piano dei rifiuti speciali anche pericolosi;
• il Piano delle bonifiche.
Parallelamente sono stati indicati i criteri ispiratori del nuovo Piano interprovinciale:
• la piena autosufficienza dell’Ato Toscana Sud nella raccolta dei rifiuti urbani, nel trattamento della frazione organica dei rifiuti urbani, nello smaltimento dei rifiuti urbani non pericolosi;
• la riduzione della quantità di rifiuti prodotti e della loro pericolosità;
• la riduzione dello smaltimento dei rifiuti attraverso il riutilizzo, il riciclo e il recupero, incluso quello energetico, perseguendo il forte incremento della raccolta differenziata in modo da rendere possibile l’avvio di filiere di recupero dei materiali;
• il raggiungimento degli obiettivi stabiliti nella pianificazione regionale in tema di gestione dei rifiuti;
• la necessità di ottemperare al divieto di collocare in discarica il rifiuto tal quale o, comunque, con elevato potere calorifico;
• la programmazione di interventi di bonifica e ripristino ambientale delle aree inquinate e di eliminazione o riduzione delle sorgenti di inquinamento, nel rispetto del principio «chi inquina paga».

Soddisfatti gli assessori all’ambiente delle Province di Arezzo (Andrea Cutini), Grosseto (Giancarlo Farnetani) e Siena (Claudio Galletti) in occasione della presentazione dell’iniziativa. «Intanto desidero ringraziare i tecnici che hanno lavorato con impegno per la predisposizione degli atti preliminari – ha dichiarato Farnetani -. Si tratta di una fase delicata e importante di passaggio, da cui dipenderà la gestione futura del ciclo dei rifiuti per un territorio vasto e molto complesso. A Breve – ha concluso – sul Piano verrà attivato un confronto con tutte le associazioni del territorio attraverso la convocazione del Forum in materie ambientali».

Per l’assessore Cutini questo primo importante risultato è stato reso possibile «grazie allo spirito di piena collaborazione tra le Province di Arezzo, Siena e Grosseto. Quello di oggi è solo un primo passo di un percorso aperto, che vedrà nei prossimi mesi specifici momenti di confronto e approfondimento con cittadini e associazioni e alla fine del quale sono sicuro, consegneremo alle nostre comunità un piano innovativo che supererà definitivamente il concetto tradizionale di ‘rifiuto’, come ‘ciò che è da buttare via’, per sostituirlo con quello di rifiuto come risorsa, da valorizzare attraverso il riutilizzo, il riciclo e le diverse forme di recupero» Un concetto ripreso anche da Claudio Galletti, assessore all’Ambiente della Provincia di Siena. «Abbiamo prodotto uno sforzo importante per mettere insieme le prospettive di programmazione di tre territori che partono da situazione diversificate, e lo abbiamo fatto costruendo una prospettiva condivisa su un tema che è ormai considerato come una delle quattro o cinque priorità dell’umanità per i prossimi anni».