28 gennaio 2020
Aggiornato 01:00
«Sulla Giustizia, mai come questa volta Berlusconi ha avuto parole chiare»

Giustizia, Consolo: «Si realizzi con Berlusconi riforma auspicata dai Costituenti»

Lo dichiara Giuseppe Consolo, deputato del Pdl e vice presidente della Giunta per le autorizzazioni della Camera

«Sulla giustizia, mai come questa volta Berlusconi ha avuto parole chiare. Per quanti facessero finta di non capire, il premier ha ribadito l'apprezzamento per il lavoro svolto quotidianamente, nel silenzio e nella riservatezza che la funzione impone, dalla stragrande maggioranza dei magistrati italiani che nulla hanno da temere dalla necessaria riforma della giustizia». Lo dichiara Giuseppe Consolo, deputato del Pdl e vice presidente della Giunta per le autorizzazioni della Camera, commentando le parole del premier Silvio Berlusconi all'inaugurazione della Fiera del Levante.

«Sono sicuro - aggiunge l'esponente del Pdl - che alle parole del nostro presidente del Consiglio seguiranno i fatti da parte del Guardasigilli Alfano e di noi parlamentari. Abbiamo una priorità e un compito: accelerare i processi e soprattutto separare le carriere tra chi giudica e chi accusa. Un passo di civiltà - insiste Consolo - che porrà la parola fine a questa insensata commistione tra giudicante e accusatore, una commistione che non fa onore alla giustizia italiana». «Sono troppi anni - fa quindi notare Consolo - che aspettiamo una vera riforma: basti leggersi i lavori preparatori della Costituzione per averne conferma. Si realizzi oggi - è l'esortazione forte di Consolo - con Berlusconi presidente, quanto i costituenti auspicavano sin dagli anni '40; è passato più di mezzo secolo: non vi sembra che sarebbe ora di farlo?».

‘'Si tratterebbe di una riforma a costo zero - rimarca il parlamentare del Popolo della Libertà - perché venga effettuata occorre solo una decisa volontà politica. Quella del primo ministro c'è, la maggioranza parlamentare pure e c'è anche il tempo richiesto per il doppio passaggio costituzionale: davvero non manca niente. Alle parole - conclude Consolo - facciamo seguire i fatti».