28 gennaio 2020
Aggiornato 10:30
«In questo territorio lo Stato c'è, è operante e risponderà ad ogni tipo di aggressione criminale»

Mantovano a Gallipoli al Comitato ordine e sicurezza pubblica

«Dopo i recenti omicidi nel Salento, saranno intensificate le misure preventive e l'attività di contrasto»

«In questo territorio lo Stato c'è, è presente, è operante e risponderà ad ogni tipo di aggressione criminale con tutta la decisione e con tutta la forza di cui dispone». Questo il messaggio senza mezzi termini del sottosegretario all'Interno Alfredo Mantovano al termine della seduta del Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica che si è svolta questa mattina a Gallipoli.

Alla riunione hanno partecipato, oltre al prefetto di Lecce Mario Tafaro e ai dirigenti e comandanti territoriali delle Forze di polizia,  il vicecapo della Polizia e capo della Criminalpol Nicola Cavaliere, il capo della Direzione anticrimine Francesco Gratteri, e il comandante dei Ros (Raggruppamento Operativo Speciale) dei Carabinieri generale Giampaolo Ganzer.
La loro presenza era stata richiesta dallo stesso Mantovano per garantire il massimo impegno delle Forze dell'ordine, sia nella fase investigativa che di contrasto e repressione, per reagire all'exploit di criminalità che ha colpito il leccese nelle ultime due settimane con due omicidi, uno a Gallipoli il 13 settembre e uno, il sabato precedente, a Parabita.

I due reati sono stati analizzati insieme con il contesto criminoso in cui sono avvenuti, l'area del Salento, la cui «mappatura criminale» è costantemente monitorata, ha assicurato il sottosegretario all'Interno, che ha anche annunciato alcune delle mosse che saranno adottate per il contrasto alla criminalità nel territorio, come l'intensificazione delle misure di prevenzione personale e patrimoniale, che dovrebbero rendere più efficace, ha sottolineato Mantovano, l'«aggressione» ai patrimoni di origine mafiosa.

Per quanto riguarda gli omicidi - una delle vittime dei quali sarebbe stata coinvolta in affari nelle aste giudiziarie - è stata disposta un'ispezione amministrativa a Lecce negli uffici competenti per le esecuzioni giudiziarie e, in particolare, per l'espletamento delle aste.

L'ispezione è stata concordata con il ministro della giustizia Angelino Alfano, ha detto il sottosegretario all'Interno precisando che si tratta di una misura «in parallelo e non in contrasto, come ogni accertamento ispettivo di carattere amministrativo, con l'indagine penale». Nel frattempo, ha concluso Mantovano, «ci sono indagini giudiziarie in corso sulle quali l'autorità giudiziaria ha piena disponibilità, indipendenza e autonomia».