23 gennaio 2022
Aggiornato 17:00
Attività motorie anziani e disabili

Lotta a sedentarietà e sviluppo stili di vita attiva tra anziani e disabili

Valdegamberi: “45 mila ¤ a Università Verona per progetto”

La Giunta veneta, su proposta dell’Assessore regionale alle politiche sociali Stefano Valdegamberi, ha deliberato un contributo di 45 mila euro da assegnare all’Università di Verona -Facoltà di Scienze Motorie- a finanziamento di un progetto che punta alla lotta contro la sedentarietà e allo sviluppo di stili di vita attiva tra gli anziani e i disabili tramite l’individuazione di una «figura di sistema» cioè, in pratica, di un referente territoriale per tutti gli attori coinvolti nel percorso di assistenza agli anziani e ai disabili.

«Il progetto – spiega Valdegamberi – individua un modello innovativo di organizzazione delle risorse dei soggetti sociali che operano nel territorio veronese per la lotta alla sedentarietà. Essa rappresenta ormai un’emergenza da affrontare in modo specifico a livello sociale e sanitario, mettendo in atto competenze scientifiche e di ricerca adeguate, perchè porta spesso a conseguenze negative sulla salute, in particolare delle persone anziane e dei disabili, con una ricaduta svantaggiose anche sul sistema dei servizi territoriali che devono, al contrario, sempre più ottimizzare le risorse umane, le strutture, le risorse economiche.

Le finalità del progetto dell’università veronese sono in sintesi: sperimentare su più vasta scala un modello organizzativo che possa risultare adottabile dal sistema sociosanitario e che sia centrato sulla figura del referente territoriale d’intervento; introdurre buone pratiche di attività motoria e sportiva nel mondo della disabilità attuate in collaborazione con la facoltà di scienze motorie e che preveda il coordinamento e la formazione degli operatori dei centri diurni per la disabilità e dei volontari delle associazioni di volontariato e delle associazioni di promozione sociale; la promozione di pratica sportiva tra la popolazione anziana, sempre con la partecipazione del volontariato.

Questa ‘figura di sistema’ – aggiunge l’Assessore veneto – si caratterizza per le funzioni di coordinamento, di informazione/formazione, di monitoraggio e valutazione che consentirà proprio di ottimizzare le risorse disponibili presenti sul territorio, guidando i soggetti pubblici e privati preposti ad implementare attività motorie che siano adatte al contesto veronese e alle persone anziane e disabili che ne sono destinatarie e a cui ci si rivolge con modalità e proposte corrette dal punto di vista scientifico e tecnico-pratico». Il provvedimento è finanziato tramite il Fondo regionale per le politiche sociali per attività svolte da enti e organismi che promuovono attività non lucrativa di utilità sociale, come prevede la legge regionale n.11 del 2001.