Carceri, Valdegamberi: “4 progetti con finalità educative finanziati nel veronese”
«Questi progetti sono quelli che maggiormente traducono in azioni operative i nuovi obbiettivi regionali»
Quattro importanti progetti veronesi, che riguardano gli istituti penitenziari e che hanno finalità educative, sono stati finanziati dalla Giunta regionale che, su proposta dell’Assessore alle Politiche Sociali Stefano Valdegamberi, ha approvato un riparto complessivo per tutto il Veneto. A Verona sono stati assegnati quasi 74 mila euro che consentiranno la realizzazione del Progetto Carcere 663 Acta Non Verba di Verona (22.379 euro); di quello dell’Associazione La Libellula di Villafranca (22.857 euro); di quello dell’Istituto Salesiano Don Bosco – San Zeno di Verona (6.288 euro); e di quello dell’Associazione Iride Onlus di Legnago (21.968 euro).
«Questi progetti – sottolinea Valdegamberi – sono quelli che maggiormente traducono in azioni operative i nuovi obbiettivi regionali previsti anche dal recente Protocollo rinnovato tra Regione e Ministero, vale a dire acquisizione di competenze lavorative, esercizio di diritti e doveri di cittadinanza, supporto al rientro in patria dei detenuti stranieri privi del permesso di soggiorno, costruzione di percorsi di accompagnamento per il reinserimento sociale».
«Con questo provvedimento – aggiunge Valdegamberi – abbiamo anche posto una particolare attenzione alla tutela dei minori come, in questo caso, i figli di madri detenute. Da un punto di vista generale – aggiunge l’Assessore – il sostegno delle iniziative educative destinate ai detenuti vede il costante impegno della Regione, con l’obbiettivo di recuperare la persona detenuta e di reinserirla nel lavoro e nella società civile». Con questo scopo, negli ultimi 7 anni, la Regione ha stanziato 3 milioni di euro, la maggior parte dei quali con fondi propri, coinvolgendo la totalità delle carceri venete e attuando 215 progetti rivolti a oltre 40 mila detenuti.