14 giugno 2024
Aggiornato 07:30
Sicurezza urbana e poteri dei sindaci

Il commissario del Governo per la provincia di Trento ha illustrato le ultime novità

Nel corso dell'incontro il prefetto si è soffermato sui poteri dei sindaci in materia di «pubblica incolumità» e di «sicurezza urbana»

Il commissario del Governo per la provincia autonoma di Trento prefetto Michele Mazza ha illustrato ieri presso il palazzo del Governo, alla presenza del Procuratore generale della Repubblica e dei rappresentanti delle Forze dell'ordine, le novità introdotte dal decreto legge n. 92/2008 (Misure urgenti in materia di sicurezza pubblica), convertito dalla legge n.125 del 25 luglio 2008.

Nel corso dell'incontro, cui hanno partecipato tutte le testate giornalistiche e radiotelevisive locali, il prefetto si è soffermato sui poteri dei sindaci in materia di 'pubblica incolumità' e di 'sicurezza urbana', ampliati dal decreto firmato il 5 agosto scorso dal ministro dell'Interno Maroni. Mazza ha spiegato che i provvedimenti che i sindaci intenderanno adottare dovranno essere preventivamente comunicati al commissariato del Governo, per essere eventualmente discussi nell'ambito del Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica.

Sempre a proposito del ruolo dei sindaci e dei loro poteri, il commissario del Governo ha voluto sottolineare che questi ultimi hanno potenzialmente lo stesso contenuto e la stessa ampiezza sia che si tratti del sindaco del capoluogo della Provincia sia che si tratti del sindaco del più piccolo dei 223 comuni (appena 84 abitanti) che la compongono. Il prefetto Mazza ha, inoltre, fatto cenno al Piano per l'impiego delle Forze armate nel controllo del territorio, precisando che per la provincia di Trento, dove si registra un tasso di delittuosità inferiore alla media nazionale, non sono previste assegnazioni di personale militare.

Sui temi della sicurezza sono intervenuti anche il procuratore generale della Repubblica che ha illustrato le modifiche apportate dalla nuova normativa al codice penale e di procedura penale, e il questore di Trento, che ha evidenziato come, nonostante la realtà locale sia considerata un'isola felice, la percezione di insicurezza è piuttosto elevata che richiede una risposta adeguata e alle esigenze del territorio.