15 dicembre 2019
Aggiornato 14:30
Integrazione e accoglienza degli immigrati regolari

Approvato piano annuale immigrazione veneto

Dopo il parere favorevole espresso senza nessun voto contrario da parte della competente commissione del Consiglio regionale

Il piano annuale 2008 degli interventi nel settore dell’immigrazione è stato definitivamente approvato dalla giunta veneta, dopo il parere favorevole espresso senza nessun voto contrario da parte della competente commissione del Consiglio regionale. L’iter si è concluso con maggior tempestività rispetto agli anni scorsi, consentendo a tutti i soggetti interessati, pubblici e privati, di lavorare con un respiro temporale più ampio su una tematica così delicata sul piano sociale, che riguarda l’integrazione e l’accoglienza degli immigrati regolari.

A metterlo in evidenza è assessore regionale ai flussi migratori Oscar De Bona, facendo presente che il Veneto, con quasi 400 mila immigrati, è la seconda regione in Italia per numero di presenze straniere. Il piano annuale dà attuazione a quello triennale, approvato lo scorso anno dal Consiglio regionale all’unanimità. Tra le novità che saranno introdotte c’è la sperimentazione del patto di accoglienza e di integrazione per i lavoratori immigrati. «Uno strumento nuovo e qualificante – commenta De Bona – con il quale verrà sancito un impegno formale reciproco tra la società ospitante e l’immigrato, il quale ne accetta le regole di convivenza, i valori e le leggi. Può quindi rappresentare un’ulteriore opportunità per affermare il valore dell’integrazione e produrre ricadute positive su tutta la comunità». Le altre linee di intervento puntano a valorizzare il rapporto con il territorio per la gestione dei flussi migratori.

Gli interventi riguardano l’inserimento lavorativo, l’alloggio, l’integrazione sociale e scolastica, la formazione. Per quanto riguarda l’alloggio, la Regione sta completando i preparativi per l’attivazione di un fondo immobiliare etico, attraverso cui sarà realizzato un programma di edilizia «sociale» destinato alle fasce deboli della popolazione, sia veneta che immigrata, per accedere ad alloggi a prezzi calmierati. I programmi di integrazione, affidati alle 21 Conferenze dei sindaci del Veneto, prevedono invece interventi di inserimento dei minori, iniziative per le donne e di mediazione culturale. Il piano annuale approvato dalla giunta regionale aveva ottenuto il parere favorevole anche degli imprenditori e delle associazioni di categoria del Veneto, delle organizzazioni sindacali, degli enti locali e delle associazioni del volontariato regionale.