16 ottobre 2021
Aggiornato 09:30
La vacanza di fido…

Milanesi sempre più attenti alle esigenze dei propri animali domestici

Sono 355 le imprese attive in provincia di Milano nei settori legati agli animali da compagnia, pesando per oltre il 40% sul totale lombardo e per il 5,3% su quello italiano

Milanesi sempre più attenti alle esigenze dei proprio animali domestici. Sono 355 le imprese attive in provincia di Milano nei settori legati agli animali da compagnia, pesando per oltre il 40% sul totale lombardo e per il 5,3% su quello italiano. Nel dettaglio, sono 258 le imprese milanesi, su 535 lombarde (il 48% del totale regionale), che si occupano di commercio al dettaglio di animali domestici, compresi articoli e alimenti, mentre sono concentrate a Milano (70 su 256) oltre un quarto delle imprese che gestiscono il settore servizi di cura degli animali da compagnia, dalla tosatura e toelettatura alle pensioni e servizi di addestramento, dai wash dog self-service e automatici ai distributori automatici di articoli per la pulizia e altro.

Animali curati anche nella loro alimentazione, per la quale Milano ha importato nei primi tre mesi del 2008 beni per quasi 62 milioni di euro, il 52% delle relative importazioni lombarde e il 15% di quelle italiane, con un aumento del 178% rispetto allo stesso trimestre del 2007.

Emerge da un’elaborazione della Camera di Commercio di Milano sui dati del registro delle imprese al quarto trimestre 2006 e 2007 e su dati Istat al primo trimestre 2008.
Agosto amico mio…. ti conosco! Si avvicinano le vacanze estive anche per fido; da una rilevazione dell’Unione del Commercio effettuata presso gli associati ACAD – associazione commercianti animali domestici e toelettatori, emerge che, a partire dal mese di luglio, nelle pensioni associate, sono iniziate le prenotazioni per le «vacanze» del fidato amico. La vacanza, quasi sempre in agosto, dura dagli 8 ai 20 giorni e prevede un trattamento «all inclusive»: bungalow con acqua corrente, brandina singola, giardinetto e passeggiatina quotidiana di mezz’ora all’aperto per «sgranchirsi le zampe». I più esigenti, o viziati, possono avere anche un menù personalizzato. Il tutto per una spesa che varia dagli 11 ai 20 euro giornalieri, a seconda della taglia del cane.

Chi non si separa dal proprio animale si attrezza per portarlo con sé; gli oggetti più acquistati per il trasporto sono il trasportino o trolley (15 euro circa) e il divisorio per auto. Gettonatissime le ciotole da viaggio e le «borraccine». Immancabili gli antiparassitari e i collarini. Ma la primissima cosa che si acquista prima di partire sono gli alimenti: scorte di cibo per l’animale con patologie e grossi quantitativi per evitare che, sentendo la mancanza del cibo preferito, fido non mangi e dimagrisca.