16 ottobre 2021
Aggiornato 04:00
I FATTI DEL BUONGOVERNO

Sanità: abbattute le liste d'attesa per le urgenze

C’è un elenco nutrito delle cose fatte, dei provvedimenti realizzati dal governo Berlusconi

C’è un elenco nutrito delle cose fatte, dei provvedimenti realizzati dal governo Berlusconi. Stiamo parlando dell’abolizione totale dell’Ici, della detassazione degli straordinari, della possibilità di negoziare di nuovo i mutui con le banche a tassi di interesse più sopportabili, dell’avere riportato la sicurezza nelle strade e nelle piazze ricorrendo anche all’impiego dell’esercito, dell’avere frenato l’invasione dei clandestini lasciando invece porte aperte a chi viene per lavorare, dell’avere risolto il problema dei rifiuti a Napoli città in soli 58 giorni…

La lista del Cavaliere è lunga e dettagliata, ridimensiona perfino quella di Don Giovanni. Ecco perché il Presidente del Consiglio è ricompensato dall’affetto e dalla fiducia di quasi il 63% delle italiane e degli italiani.
Ma sarà bene, in questi ultimi giorni prima della pausa estiva, andare a vedere le tante altre cose fatte o in stato di cottura avanzata, in altri settori di grande interesse per la vita quotidiana dei cittadini. Parliamo, per esempio, di salute.

1.Liste di attesa – È una delle richieste principali della gente ed il governo ha già preparato un piano preciso per le malattie cardiovascolari (cuore) e per quelle oncologiche (tumori). D’ora in poi le strutture sanitarie dovranno garantire in questi casi quattro tipi di intervento: entro 72 ore, termine tassativo, per le prestazioni urgenti; entro 10 giorni per le prestazioni differibili, quelle la cui tempestiva esecuzione condiziona la prognosi; entro 30 giorni per le prestazioni la cui esecuzione non condiziona la prognosi; entro 60 giorni al massimo le altre prestazioni che sono invece rinviabili.

2. Livelli essenziali di assistenza – Sono tutte le prestazioni e tutti i servizi che il Servizio Sanitario Nazionale si impegna a garantire a tutti i cittadini, gratuitamente o in compartecipazione, grazie alle risorse raccolte attraverso il sistema fisco. D’ora in avanti il governo si impegna a garantire una particolare tutela ai portatori di malattie rare, le protesi per i disabili gravissimi, i vaccini contro il tumore al collo dell’utero (pappilloma virus).

3. Percorso sanitario – Il governo prende atto della congestione dei Pronto Soccorso, costretti ad occuparsi non solo dei casi di emergenza ma anche e soprattutto di quelle persone che al primo sintomo cercano di farsi ricoverare perché non sanno quale percorso di esami e di interventi dovranno seguire. Il Pronto Soccorso infatti è l’unica struttura in grado di garantire un preciso iter diagnostico. L’impegno preso è di decongestionare i Pronto Soccorso e di trasferire questi percorsi nelle strutture sanitarie più adatte e competenti, dislocate sul territorio.

4.Prevenzione – È divisa in primaria (prevenzione degli incidenti e piano di vaccinazioni) e secondaria (prevenzione cardiovascolare, screening dei tumori della mammella, della cervice e del colon-retto). Il nuovo Piano di Prevenzione 2009-2011, che dovrà essere approvato d’intesa con le Regioni, individuerà nuovi obiettivi di intervento in rapporto agli stili di vita e alla prevenzione delle categorie più deboli, anche perchè le stime ci dicono che nel 2050 il 12% della popolazione avrà più di 80 anni e di questi il 50% sarà non autosufficiente.

Su tutti questi temi trascurati perché ritenuti, a torto, di settore dovranno intervenire i nostri eletti e i nostri rappresentanti per cercare di rendere più concrete e succose le loro chiacchiere estive, quei dibattiti che devono sempre colorarsi di fatti e non di vecchie ideologie politiche ormai tramontate.