16 ottobre 2021
Aggiornato 05:00

Discarica di Pescantina. Assessore Conta incontra Provincia e Comune

Nel corso del colloquio Conta ha detto che la situazione relativa al futuro della discarica è oltremodo complicata

La questione relativa alla discarica di Pescantina, nel veronese, è stata al centro di un incontro che l’Assessore alle Politiche per l’Ambiente della Regione del Veneto, Giancarlo Conta, ha avuto con il Presidente della Provincia di Verona, Elio Mosele, l’Assessore all’Ambiente della medesima amministrazione, Luca Coletto e il Sindaco di Pescantina, Alessandro Reggiani.

Nel corso del colloquio Conta ha detto che la situazione relativa al futuro della discarica è oltremodo complicata. «Il sequestro cautelativo da parte della Magistratura – ha precisato - è ancora in atto e alla data odierna non è dato di sapere dal Comune di Pescantina quando verranno ultimate le opere di bonifica e messa in sicurezza previste dal provvedimento approvato dalla conferenza di servizi (i pozzi spia nel vigneto Ferrari, l’eventuale barriera idraulica e la copertura provvisoria). Se non si hanno queste certezze – ha affermato Conta - è improbabile ipotizzare una data per la richiesta di un nuovo dissequestro dell’impianto e quindi una sua funzionalità nel piano provinciale dei rifiuti».

L’Assessore ha poi precisato che la Regione del Veneto non ha competenza specifica, non governa la parte finanziaria, non approva i progetti, non sottoscrive richieste di dissequestro e che, per quanto riguarda le discariche pubbliche, approva il piano dei rifiuti. «Su tali incertezze – ha aggiunto - si somma poi il recente provvedimento del Consiglio Comunale di Pescantina, che prevede un impegno a non conferire, in futuro, rifiuti, ma solamente materiali inerti. E a questo proposito Conta ha chiesto all’Assessore Coletto se di tale impegno la Provincia di Verona, nell’approvare il piano rifiuti, ne abbia tenuto conto e al Comune se, dandosi tali indirizzi, abbia preventivamente svolto un’attenta analisi per computare i costi derivanti e se abbia individuato il modo con il quale intende farne fronte. Ha esortato poi entrambi gli Enti a ricercare un percorso comune e condiviso sul futuro, in assenza del quale il Comune di Pescantina chiuderà la sua discarica e la Regione del Veneto non approverà il piano provinciale dei rifiuti, in quanto questo prevede due cose, al momento assenti: la discarica di Pescantina funzionante e la terza discarica, che la Provincia sta cercando con agenda 21.

Per quanto concerne la questione finanziaria, nonostante sia stato chiarito che la Regione in questo non ha competenze, Conta ha ricordato che con spirito di collaborazione «ho partecipato e fatto partecipare personale regionale a tutte le riunioni che ci sono svolte sull’argomento, proponendo anche soluzioni che sono state ritenute percorribili dall’Amministrazione provinciale». «Credo di aver fatto la mia parte – ha concluso – e con questo ritengo di aver risposto definitivamente al Sindaco di Pescantina, che mi aveva accusato di complotto politico contro la sua coalizione. Sono ancora capace di distinguere la paranoia politico elettorale dall’azione di governo e dallo spirito di responsabilità».