18 ottobre 2021
Aggiornato 03:00
Si conoscerà domani chi sarà a guidare Rifondazione comunista

Rifondazione spaccata riserva una standing ovation a Bertinotti

Al congresso del partito di Chianciano si andrà alla conta dei delegati tra Vendola e Ferrero. Accoglienza calorosa per l'ex segretario

Si conoscerà domani chi sarà a guidare Rifondazione comunista. Il partito, riunito in congresso a Chianciano, è spaccato tra il governatore della Puglia Nichi Vendola e l'ex ministro Paolo Ferrero. Si andrà alla conta dei voti, dunque, dopo che la prima mozione, quella di Ferrero, ha deciso di rifiutare la proposta di mediazione dentro il partito con la mozione di Vendola.

Intanto, a Chianciano, oggi è stato il giorno Fausto Bertinotti. L'ex segretario del partito è stato salutato dalle lacrime e da una standing ovation dei militanti. «Abbiamo bisogno della ricostruzione di un nuovo movimento operaio», ha detto Bertinotti: «Da dove ripartiamo? Dalla realtà, dal basso», ha aggiunto l'ex segretario auspicando una costituente aperta con nuovi protagonisti e nuove forme organizzative.

L'ex presidente della Camera ha riconosciuto la sconfitta, definendola storica e poi ha attaccato i suoi ex colleghi di governo: «Dobbiamo costruire un'opposizione di sinistra - ha spiegato - perchè oggi non c'è sinistra. Il Pd non ha i fondamenti per essere un partito di opposizione. E Di Pietro, e in generale la cultura populista, sono una cultura di destra».