16 ottobre 2021
Aggiornato 10:00
I dati della relazione 2008 sullo stato della sicurezza in Toscana

Reati in crescita, ma nel 2007 rallenta l’incremento in Toscana

Meno omicidi e violenze sessuali, ma tornano a crescere le rapine

Aumentano i reati, soprattutto nel 2006, mentre per il 2007, pur rimanendo il segno positivo l’incremento è quasi dimezzato. Sono questi alcuni dei dati più significativi contenuti nella Relazione 2008 sullo stato della sicurezza in Toscana.
Più in dettaglio: nel corso del 2006 in Toscana sono stati denunciati all’autorità giudiziaria da parte delle cinque forze di polizia circa 185.400 reati, con un incremento percentuale su base annua del 7,2%. Nel 2007, invece, le denunce stimate sono state più di 191 mila, con un incremento comunque più contenuto, che si ferma al 3,2%.

«Dati che ci devono comunque far riflettere, anche al di là di variazioni che, per le singole tipologie di reato, possono dipendere pure da fattori casuali oppure da particolari inchieste avviate dalla magistratura – spiega il vicepresidente Federico Gelli – In ogni caso questa base conoscitiva, che fotografa la situazione anche in base alle caratteristiche degli autori di reati, sarà indispensabile per calibrare al meglio le future azioni di prevenzione».

Solo per fare qualche esempio nel 2006 gli omicidi volontari sono passati da 25 a 29; le lesioni da 4.250 a 4.392; le violenze sessuali da 312 a 366. Incrementi che comunque non si registrano per tutti i reati. Una tipologia particolarmente grave come la rapina, per esempio, è rimasta sostanzialmente stazionaria, passando da 1.537 a 1.539 denunce.
Ma se si passa a considerare i dati disponibili sul 2007 gli omicidi scendono da 29 a 16, le violenze sessuali diminuiscono da 366 a 324 (-6,6%), mentre le rapine, dopo la pausa del 2006, hanno ripreso a crescere dell’11,6%, passando da 1.539 a 1.718 denunce.
Le variazioni rispetto agli anni precedenti sono insomma vistose e fortemente differenziate, con dati che in alcuni casi sono nettamente in controtendenza rispetto all’anno precedente.

Per il 2006, anno i cui dati sono ormai completi, diminuiscono comunque nettamente le estorsioni (-18,8%), i reati connessi allo sfruttamento e al favoreggiamento della prostituzione (-12,7%), la contraffazione di marchi e prodotti industriali (-25,2%), aumentano fortemente le truffe (+19%), le violenze sessuali (+17,3%), gli omicidi volontari (+16%) e, anche se in maniera meno metta, i furti (+ 4,8%) e i reati legati alla droga (+4,7%).
L’aumento complessivo dei reati, nel periodo 1998-2006, è sostanzialmente omogeneo all’andamento nazionale. Tra il 2004 e il 2006, però, le denunce a livello nazionale sono aumentate del 14.6% contro il 16.6% della Toscana. Sono cifre che negli ultimi anni hanno fatto gravitare la Toscana tra la quinta e la sesta posizione nella graduatoria delle regioni italiane per quoziente di criminalità (cioè al rapporto tra numero di reati denunciati e popolazione residente). Una graduatoria che, in ogni caso, va trattata con cautela se si considera che la Toscana occupa le posizioni di testa assieme a Liguria, Emilia, Lazio, Piemonte e Lombardia, mentre non compaiono le regioni tradizionalmente a più alta densità criminale.

Autore: Paolo Ciampi