28 ottobre 2021
Aggiornato 23:30
Il Senato approva il Decreto sicurezza

Approvato il decreto sicurezza: è un giorno di festa

E' quanto ha dichiarato in Aula il senatore della Lega Nord, Gianpaolo Vallardi

Il Senato ha approvato con 161 voti a favore, 120 contrari e otto astenuti la conversione definitiva in legge del decreto sulla sicurezza. «Questo è un giorno particolare, sicuramente un giorno di festa». E' quanto ha dichiarato in Aula il senatore della Lega Nord, Gianpaolo Vallardi. «E' un giorno particolare anche per molti sindaci italiani - ha detto Vallardi - che hanno a cuore la sicurezza dei propri cittadini. È un giorno di festa per il nostro movimento, il movimento della Lega Nord, e lo è perché da troppo tempo si parla di sicurezza in maniera negativa».

Infatti, ha spiegato ancora il senatore trevisiano della Lega «sull'argomento sono stati versati fiumi di inchiostro ma, purtroppo, soprattutto negli ultimi anni questo argomento non si è voluto affrontare con forza, decisione e coraggio, non si è voluta trovare una soluzione al problema della sicurezza. In questo mi trovo inevitabilmente in dovere di rivolgermi alla sinistra che ha amministrato il Paese per due anni e che sicuramente ha sottovalutato e ignorato il problema della sicurezza, non volendolo assolutamente affrontare e risolvere».

Ciò, secondo Vallardi «probabilmente è dovuto anche al fatto che al loro interno c'era una conflittualità forte ed erano logorati da divisioni interne, ma i risultati li abbiamo visti nei nostri paesi e nelle nostre città con tutte le azioni criminali che sono state perpetrate. È vero, sono stati emessi due decreti-legge, ma entrambi sono miseramente decaduti perché non c'era la volontà di affrontare concretamente il problema». Nel frattempo però, ha sottolineato il sen. Vallardi, i cittadini intelligenti - come sempre - «hanno ragionato e hanno capito che era ora di cambiare le cose e che bisognava assolutamente reagire con forza, fermezza, decisionismo e coraggio: caratteristiche che sono mancate al Governo di centrosinistra. Questo decreto sicuramente ridarà loro fiducia nelle istituzioni che per il passato non sono state in grado di reagire di fronte all'aumento incriminato della criminalità, quasi totalmente - come si è detto più volte - attribuibile all'aumento indiscriminato degli extracomunitari presenti nel nostro territorio».

«C'era e c'è bisogno di un freno all'immigrazione clandestina e a tutto l'indotto criminogeno che da essa deriva - ha affermato - questo si attuerà in diverse maniere, una delle quali è la nuova denominazione e destinazione d'uso dei centri di accoglienza temporanea che non saranno più solo ed esclusivamente luoghi di assistenza, ma centri di identificazione e di espulsione».

La Lega Nord non è prevenuta di fronte all' immigrazione, ha concluso Vallardi, anzi, «sappiamo bene che nella storia del Nord l'immigrazione è anche storia di povertà e di sofferenza, ma sappiamo altrettanto bene che deve essere sostenibile e rispettosa dei nostri usi e delle nostre tradizioni. Chi vuole venire nel nostro Paese può farlo tranquillamente: l'importante è che abbia una casa, voglia di lavorare e soprattutto sia cosciente del fatto che siamo nel nostro territorio da parecchio tempo e che forse è il caso che si adegui ai nostri usi e rispetti la nostra cultura e tradizione cristiana che è di origine millenaria».