5 agosto 2020
Aggiornato 10:30
cooperazioni

Oltre 9 milioni per sostenere lo sviluppo tecnologico in Tunisia: i 4 tecnopoli oltre Mediterraneo

I quattro poli di competitività tunisini, altamente innovativi e tecnologici, attraverso le imprese che ne fanno parte, sono in grado di favorire e consolidare collaborazioni industriali e commerciali tra aziende italiane e tunisine

TORINO - Agroalimentare, chimica, energie rinnovabili, tessile, abbigliamento e meccatronica. Sono questi i settori, i pilastri, sui quali si svilupperanno i quattro tecnolopoli per rilanciare l’economia e l’occupazione della Tunisia, per i quali la Cooperazione italiana collabora con un finanziamento all’Unido di 300mila euro, mentre sono 9 i milioni di euro dei programmi di sostegno per il settore privato. Del resto oggi la Tunisia è il nostro secondo partner economico dopo la Francia e sul suo territorio sono presenti più di 800 imprese italiane. I tecnopoli, per la precisione, si sviluppano uno a Biserta, a 45 minuti di macchina dalla capitale, uno a Monastir, il terzo a Gabes e l’ultimo a Sousse.

Cooperazione tra Italia e Tunisia
I quattro poli di competitività tunisini, altamente innovativi e tecnologici, attraverso le imprese che ne fanno parte, sono in grado di favorire e consolidare collaborazioni industriali e commerciali tra aziende italiane e tunisine per attività destinate ai mercati dei due Paesi, del Mediterraneo e dell’intera area subsahariana. Creati dal Governo tunisino nell’ambito della strategia di sviluppo industriale 2016-2020, un pacchetto di progetti infrastrutturali e di investimenti pubblici e privati per un totale di 60 miliardi di dollari in cinque anni, i Poli offrono spazi di insediamento forniti di attrezzature di elevata qualità tecnologica, insieme a servizi di supporto alle imprese, dedicati allo sviluppo di attività commerciali e industriali sia nazionali sia estere.  

Il supporto dell’Environment Park
A credere nello sviluppo dei tecnopoli tunisini è anche l’Environment Park di Torino a cui è stata affidata una parte dei 3 milioni di euro del programma di cooperazione tecnica per il settore privato, in partenariato con altri soggetti italiani. L’Italia, quindi, supporta lo sviluppo tecnologico e imprenditoriale della Tunisia, sia con fondi diretti sia mettendo a disposizione le competenze italiane nella gestione dei centri di innovazione e capofila di questa attività è proprio l’Environment Park di Torino, grazie anche alle esperienze già acquisite a livello nazionale ed internazionale nei progetti di parchi tecnologici in Bosnia, Serbia, Marocco, Albania e Palestina.

Collaborazione tra governi
«La collaborazione dei governi - sottolinea Davide Canavesio, amministratore  delegato Environment Park - è un fattore di sviluppo per i Paesi quando ha la possibilità di scaricare sul  territorio quanto indicato negli accordi. Il progetto Appui aux Poles Tunisiens rappresenta proprio questo scaricamento e si traduce in una cooperazione reale tra i poli tecnologici di Italia e Tunisia»