15 gennaio 2021
Aggiornato 22:00
sanità e tecnologia

Apple saprà quanto zucchero abbiamo nel sangue

L'amministratore delegato Tim Cook è stato avvistato nel quartiere generale del gruppo a Cupertino mentre testava il prototipo di un dispositivo connesso all'Apple Watch e in grado di tenere traccia delle variazioni della glicemia nel sangue a seconda di fattori quali cibo ed esercizio fisico

ROMA - Prima Google, ora Apple. Pare che i grandi colossi del digitale abbiano intenzione di mettere le mani anche nel settore della sanità. Dopo che Google ha annunciato l’intenzione di mappare la salute umana, anche l’azienda di Cupertino potrebbe essere intenzionata a conquistare una fetta del mercato. Il produttore dell'iPhone sembra stia lavorando allo sviluppo di un apparecchio in grado di monitorare i livelli di zucchero nel sangue. L'amministratore delegato Tim Cook è stato avvistato nel quartiere generale del gruppo a Cupertino, in California, mentre testava il prototipo di un dispositivo connesso all'Apple Watch e in grado di tenere traccia delle variazioni della glicemia nel sangue a seconda di fattori quali cibo ed esercizio fisico.

Apple vuole sapere quanto zucchero abbiamo nel sangue
Ciò suggerirebbe l'impegno di Apple nel campo della ricerca sul diabete e sulla sperimentazione di nuove tecniche di monitoraggio non invasivo e continuo dei livelli di glucosio nel sangue. Con milioni di persone affette da diabete o che rischiano di sviluppare questa malattia, un tale dispositivo potrebbe essere gettonato. Anche tra venture capitalist e top manager sempre più attenti, specialmente nella Silicon Valley, alla loro dieta perché ha effetti non solo sul peso ma anche sulla produttività.

I vantaggi
Come già riportato da Cnbc, Apple starebbe lavorando a un dispositivo che rivoluzionerebbe il comparto di riferimento. Per due motivi. Il primo: a oggi, gli strumenti di monitoraggio dei livelli di glucosio e insulina disponibili sul mercato prevedono una puntura. Un metodo, questo, che a Cook non piace: «E’ mentalmente stressante ferire te stesso più volte al giorno per controllare il livello di zuccheri nel sangue», disse lo scorso febbraio presso l'università di Glasgow, in Scozia, dove gli fu conferita una laurea ad honorem. L'altro motivo è legato a quelli che secondo lui sono gli ostacoli allo sviluppo in Usa di prodotti sanitari di alta qualità e intuitivi. Il principale? I produttori di dispositivi vogliono essere rimborsati dalle assicurazioni mediche. Apple potrebbe sfruttare questo elemento per penetrare un mercato in cui il suo Ceo crede di potere "dare contributi». Così facendo il colosso tecnologico potrebbe diversificare e trovare nuove fonti di ricavi anche se quel mercato sarebbe piccolo rispetto a quello dei prodotti per cui è famoso in tutto il mondo.

Google vuole mappare la salute umana
Come abbiamo detto Apple non è il primo colosso tecnologico a tentare la scalata (anche) nel settore sanitario. Un altro progetto che potrebbe portare delle notevoli rivoluzioni è Project Vaseline, l’ultimo piano di Google per mappare la salute umana. L’azienda di Mountain View è intenzionata a dotare 10mila ‘cavie’ di uno smartwatch pensato appositamente per la ricerca di tipo clinico, attraverso cui saranno raccolte le informazioni rilasciate dal corpo nell’arco di tutta la durata del progetto (almeno 4 anni), informazioni che saranno poi associate e incrociate con quelle derivanti delle costanti analisi del sangue, della saliva e del DNA a cui i volontari saranno costantemente sottoposti. Questo studio potrebbe portare a risultati sorprendenti, aiutando i ricercatori a capire cosa succede nel nostro organismo quando si passa da un buono stato di salute alla malattia.