Multiply Labs

Un italiano a San Francisco: «Come ho portato al successo la mia startup»

Federico Parietti, Cofondatore e AD di Multiply Labs, ci racconta alcuni segreti su come fondare una startup di successo in Silicon Valley: ««Il mondo delle startup richiede un livello molto elevato di competenze tecniche, impegno e duro lavoro».

Team Multiply Labs
Team Multiply Labs (P101)

SAN FRANCISCO - Una startup tecnologica deve possedere tutte le competenze tecniche necessarie per creare il suo prodotto core, e deve anche fornire risultati a un ritmo molto più veloce di un'azienda tradizionale. L’abbiamo detto tante volte: il team rappresenta uno dei pilastri fondamentali per la riuscita di un progetto ed è quindi importante circondarsi delle persone giuste. Il che, non è sempre facile. Ma non perchè siamo in Italia e allora si tende erroneamente a pensare che qui le competenze scarseggino. Perchè anche se usciamo dai confini nazionali e andiamo oltreoceano, in Silicon Valley, trovare il dipendente giusto, a volte, è un’impresa. E se ce le racconta chi, a San Francisco, ci è andato per fondare la sua startup, allora vuol dire che qualcosa di vero c’è.

Assumere talenti in San Francisco Bay
Lui è Federico Parietti, Cofondatore e AD di Multiply Labs, startup che ha costruito robot in grado di stampare in 3D capsule su misura personalizzate, capaci di rilasciare l'esatta dose di farmaci negli esatti tempi di rilascio richiesti da un cliente e che ha recentemente completato un aumento di capitale di 2,7 milioni di dollari, operazione guidata da P101 affiancata da una cordata di investitori privati. «Quando sei nella fase di avvio di una startup è fondamentale assumere dipendenti di talento - racconta Federico -. Questo compito è reso più difficile dalla scarsità di talenti tecnici nella Silicon Valley (in particolare nel settore hardware/robotica), o meglio: la Bay Area è ricca di ingegneri di talento, ma la concorrenza per assumerli è feroce sia tra le startup sia tra le società consolidate. La chiave per assumere i dipendenti più bravi è avere una visione chiara e lavorare su una tecnologia che sia innovativa e abbia un impatto reale nella vita dei clienti».

L’importanza della condivisione nella squadra
Le scelte non sono sempre facili. Chi è dotato di talento e motivazione può portare una startup al successo come può, nella stessa misura, determinarne il fallimento. Di fatto non siamo robot e la componente emotiva gioca un ruolo fondamentale e va controllata. «Il mondo delle startup richiede un livello molto elevato di competenze tecniche, impegno e duro lavoro - racconta ancora Federico -. L'aggregazione di tanti "tipi alfa" ha il potenziale di generare soluzioni estremamente creative, ma può anche portare a conflitti e incomprensioni. Infatti, una delle ragioni principali per cui le startup spesso falliscono è perché le loro squadre si dissolvono o smettono di essere produttive. A Multiply Labs promuoviamo la creatività e cerchiamo di evitare la nascita di conflitti attraverso quella che chiamiamo una struttura "parallela" della squadra: tutti nel team sono incoraggiati a parlare, condividendo anche le idee più estreme che pensano possano portare beneficio alla startup. Condividiamo anche le problematiche, che affrontiamo con la stessa apertura, in modo che nessun problema passi inosservato e che si inizi subito a lavorare insieme a una soluzione».

Il valore dell'esperienza e del feedback del cliente
Il team, però, non è tutto. O meglio, la sua attenzione, creatività e motivazione deve essere sempre e comunque indirizzata al cliente. Una startup di successo fornisce una soluzione, sì disruptive, ma soprattutto in grado di essere utile a più persone possibili. «A Multiply Labs, l'esperienza e il feedback del cliente sono stati fondamentali fin dalla nascita della società. Abbiamo intervistato innumerevoli clienti reali e potenziali e abbiamo sempre spinto al limite la velocità di sviluppo dei nostri prodotti. Poter mettere nelle mani degli utenti le prime versioni dei nostri prodotti, così come il packaging e le interfacce web interattive, significa che possiamo raccogliere le loro impressioni e le loro risposte su tutti gli aspetti del prodotto - conclude Federico -. Utilizziamo quindi quelle informazioni preziose nello sviluppo del prodotto, dalla scelta degli ingredienti a ogni sottosistema personalizzato all’interno del sistema di produzione robotica».