25 giugno 2017
Aggiornato 03:30
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Startup, cosa è successo nei primi tre mesi del 2017

Nonostante l'esodo di ben 800 startup che hanno perso lo status per limiti d'età, il tren continua a registrare segnali positivi e di crescita

(InfoCamere)

ROMA - Continua a salire il numero delle startup innovative in Italia. Al 31 marzo 2017 sono ben 6880 quelle iscritte nella sezione speciale del Registro delle Imprese, con un aumento del 2% rispetto alla fine dell’anno. Un dato significativo se si considera l’esodo dai registri di ben 800 startup, dovuto alla scadenza dei requisiti per limiti d’età e quindi alla perdita dello status di startup, previsto con il passaggio dell’entrata in vigore del cd. «Startup Act italiano». Il Decreto Crescita 2.0, infatti, aveva previsto un regime transitorio della durata massima di quattro anni a tutela delle imprese costituite prima della sua entrata in vigore (nel 2012).

L’esodo delle aziende mature
Nonostante questo esodo, avvenuto principalmente nei primi mesi dell’anno in corso, il bilancio è positivo e in crescita. Secondo un naturale meccanismo di «ricambio generazionale», startup di nuova o recente costituzione hanno sostituito le aziende più mature. Salvo una piccola minoranza di aziende, pari a pochi punti percentuali sul totale, che, tecnicamente, non sono state ancora rimosse dalla sezione speciale del Registro delle Imprese dalle Camere di Commercio competenti, tutte le startup innovative oggi iscritte sono state costituite dopo l’entrata in vigore della nuova normativa, e possono essere dunque a pieno titolo definite «figlie dello Startup Act italiano». Sarà dunque interessante osservare l’evoluzione nel tempo, in quanto le agevolazioni previste nel pacchetto normativo avranno la possibilità di dispiegare i loro effetti con continuità su tutti i primi 5 anni del loro ciclo di vita.

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