dove stiamo andando

Perchè startup e PMI devono puntare sull'intelligenza artificiale

La persona ritorna al centro dell'azienda. Vince il mercato dei talenti e dei freelance, l'intelligenza artificiale su misura dell'utente e i Big Data

Intelligenza artificiale
Intelligenza artificiale (Shutterstock.com)

MILANO - La tecnologia al servizio delle persone per aumentare ed esaltare al massimo le capacità umane. In una parola? Intelligenza artificiale. Il futuro, laddove la macchina diventa sempre più capace di interagire con l’uomo, in una visione futura dove l’uomo non è più a servizio della tecnologia, ma la tecnologia a servizio dell’uomo. E sono proprio l’intelligenza artificiale, l’Internet of Things e l’analisi dei Big Data a permettere oggi di progettare una tecnologia in grado di imparare a pensare sempre di più come le persone e di adattarsi ai loro desideri e bisogni, se non addirittura ad anticiparli. Un simile approccio basato sulla centralità delle persone garantisce un ritorno alle aziende. Saranno leader di mercato coloro che evolveranno da fornitori a partner, sapendo trasformare le proprie organizzazioni anche internamente.

Al centro dell’azienda ci sono le persone
Il dato emerge da una recente ricerca di Accenture Strategy dove nove partecipanti su dieci (l’86%) sostengono che, nel contesto di un rapido progresso delle singole tecnologie, sia il loro effetto moltiplicatore a creare la vera rivoluzione. La Technology Vision di Accenture identifica cinque trend emergenti, di cui le aziende dovranno tenere conto per poter operare con successo nell’economia digitale.

Puntare sull’Intelligenza Artificiale
L’Artificial Intelligence (AI) sta evolvendo rapidamente ed è oggi in grado di affrontare problemi sia piccoli che grandi, rendendo l’interazione semplice e intelligente. L’AI sta diventando così la nuova user interface (UI), ridefinendo il modo in cui operiamo e ci relazioniamo con la tecnologia. Il 79% degli intervistati concorda nel prevedere che l’AI rivoluzionerà le modalità di raccolta dei dati e di interazione delle aziende con i clienti.

Progettare per le persone
La tecnologia viene progettata dalle persone per essere al servizio delle persone. Si adatta ai nostri comportamenti e impara da noi per migliorare le nostre vite, arricchendo e rendendo più appaganti le nostre esperienze. L’80% degli executive coinvolti nella ricerca sottolinea la necessità per le organizzazioni di capire non solo le necessità attuali delle persone, ma anche i loro desideri per il futuro, e adeguare la tecnologia affinché possa guidare la realizzazione degli stessi.

Ogni ecosistema è un macrocosmo
I provider di piattaforme tecnologiche che offrono un unico punto di accesso a molteplici servizi hanno introdotto nuovi modi in cui le aziende operano e competono tra loro. Per diventare leader in questa nuova era dell’intelligenza, alle aziende serve non solo una strategia in termini di utilizzo delle piattaforme, ma anche un approccio articolato e solido agli ecosistemi di business. Già ora, oltre un quarto (il 27%) deli executive intervistati dichiara che gli ecosistemi digitali stanno trasformando il modo in cui la loro organizzazione fornisce valore.

Il mercato dei talenti
Il numero delle piattaforme di accesso alla forza lavoro on-demand e delle soluzioni di work management online è in netta crescita. Di rimando, le aziende leader di mercato stanno dissolvendo le gerarchie tradizionali, a favore di un nuovo mercato dei talenti, che a loro volta è all’origine del più profondo mutamento economico avvenuto dall’epoca della rivoluzione industriale. Nella fattispecie, l’85% degli executive prevede di aumentare il ricorso, nella propria organizzazione, a freelance indipendenti entro il prossimo anno.

L’inesplorato
Per poter centrare i propri obiettivi nell’economia digitale odierna, organizzata in ecosistemi, le aziende devono avventurarsi in territori inesplorati, non limitandosi a lanciare nuovi prodotti e servizi, ma pensando molto più in grande, cogliendo l’opportunità di delineare regole e standard di business per i nuovi mercati che si creeranno. Il 74% degli executive coinvolti nel sondaggio afferma, infatti, che la propria organizzazione sta approcciando contesti digitali completamente nuovi, ancora non definiti.