3 aprile 2020
Aggiornato 23:30
investimenti

Pedius raccoglie 1,4 milioni da Tim Ventures, Invitalia e Principia

Pedius è una startup che ha sviluppato un’applicazione che permette ai non udenti di effettuare normali telefonate, utilizzando tecnologie di riconoscimento e sintesi vocale

ROMA - Pedius, la startup che ha sviluppato un’applicazione che permette ai non udenti di effettuare normali telefonate, utilizzando tecnologie di riconoscimento e sintesi vocale, ha appena chiuso il primo round A da un milione e 400mila euro. A partecipare al maxi investimento sono state Invitalia Ventures e Principia SGR con Tim Ventures.

L’app delle chiamate per i non udenti
Grazie a Pedius, la tecnologia cambia la vita di chi soffre di sordità profonda e abbatte le barriere della comunicazione, consentendo ai non udenti di accedere a servizi svolti unicamente in voce come le chiamate di emergenza, assistenza e customer care. Questo round rappresenta una bella iniezione di fiducia per l’imprenditoria sociale, la componente che oggi manca maggiormente in questo settore - afferma Lorenzo Di Ciaccio, CEO di Pedius -. Grazie a questo round potremo intensificare le attività di ricerca con l’assunzione da subito di 5 nuovi talenti per poi raddoppiare l’intero team nell’anno in corso. Il punto fondamentale sarà l’ottimizzazione della nostra tecnologia per la fascia più anziana della popolazione. Velocizzeremo la crescita verso nuovi mercati, in particolare nei paesi emergenti dove i servizi per le persone sorde sono meno presenti rendendo la diversità un valore tangibile».

La prima startup a vocazione sociale in Italia
La sordità profonda interessa mediamente una persona su mille, di cui 70.000 solo in Italia. Nel nostro Paese sono più di 5 milioni le persone con problemi generici di udito, mentre tale dato supera nel mondo la cifra di 300 milioni. Pedius ha sviluppato sia soluzioni consumer che consentono alle singole persone di effettuare telefonate, sia soluzioni business, con il duplice obbiettivo di permettere alle aziende di attivare un numero verde che consente ai clienti con deficit uditivi di contattare il customer service e di favorire l’inclusione dei lavoratori appartenenti alle categorie protette. «Pedius è stata la prima startup innovativa a vocazione sociale in Italia. È una delle startup italiane più seguite e che ha segnato positivamente l’innovazione nel nostro Paese - spiega Mario Scuderi di Invitalia Ventures -. Infine, ma non per questo meno rilevante, Pedius cresce velocemente grazie a un team giovane, eterogeneo e competente guidato dal trentenne Lorenzo Di Ciaccio, che non a caso è tra i casi di successo dell’innovazione in Italia».

Verso i Paesi emergenti
Questa piattaforma unica nel suo genere si può oggi scaricare in 9 paesi (tra cui Italia, Francia, UK, Spagna e Stati Uniti) e in 6 lingue diverse. Pedius collabora già con alcune grandi aziende come TIM (con cui ha sviluppato il primo call center accessibile a persone non udenti), BNL, HP, Axa Assistance, nonché con alcuni comuni italiani. Oggi conta oltre 13.000 utenti, con un tasso di crescita del 40% nell’ultimo anno. Il round di investimento consentirà alla startup di investire a sostegno del go to market nei paesi emergenti e costruire la rete commerciale. Inoltre, Pedius svilupperà nuovi prodotti a cominciare da un dispositivo destinato agli anziani.

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