27 ottobre 2020
Aggiornato 15:30
innovazione

Formazione a scuola e nelle aziende? Si fa con la realtà aumentata

Secondo le stime della società IDC i dispositivi di realtà virtuale consegnati nel mondo nel 2016 saranno 9,6 milioni, e 13 miliardi e mezzo i dollari raggiunti per il mercato globale entro il 2020

MILANO – Learning by doing. Se è vero che la conoscenza si impara anche con la pratica, perché l’investimento in formazione dovrebbe avvenire esclusivamente su strumenti fisici, che possono diventare rapidamente obsoleti, quando si può avere a disposizione una tecnologia sempre aggiornata e adatta ad ogni esigenza? Dagli ambienti di training aziendale - con esperienze immersive che mostrano ai dipendenti come eseguire le operazioni più semplici, come montare e smontare le componenti di una macchina utensile, e quelle più complesse - ai laboratori digitali negli istituti tecnici per i lavoratori di domani, che insegnano agli studenti a lavorare con parchi macchine nuovi e al passo con i tempi. Chi pensava che la realtà virtuale e la realtà aumentata fossero solo gaming e intrattenimento, dovrà ricredersi.

Il mondo della realtà virtuale
Secondo le stime della società IDC i dispositivi di realtà virtuale consegnati nel mondo nel 2016 saranno 9,6 milioni, e 13 miliardi e mezzo i dollari raggiunti per il mercato globale entro il 2020 (fonte JPMorgan Securities). Attraverso un monitor, è possibile guidare passo passo i lavori da compiere all’interno di un ambiente che ricrea perfettamente la realtà, impartendo istruzioni tanto agli studenti, sulla conoscenza degli strumenti tecnici, quanto ai professionisti, affinché la manutenzione possa essere effettuata tempestivamente, in qualunque settore, a distanza e senza la presenza dell’»esperto» impegnato fisicamente altrove. Ma non solo. Grazie alla realtà virtuale sistemi complessi, che richiedono tempi lunghi di progettazione, possono essere introdotti in anticipo nelle aziende, accorciando nettamente i tempi di utilizzo rispetto a quando saranno operativi. «Sono tantissimi i benefici che la realtà virtuale è in grado di apportare  – commenta Marco Sacco, Head of Division presso ITIA-CNR (Istituto di Tecnologie Industriali e Automazione, Consiglio Nazionale delle Ricerche) –  ma come accaduto per Internet, che divenne patrimonio di tutti in un momento in cui non c’era la giusta preparazione per gestire l’enorme carico di informazioni e non si era pronti agli attacchi dei virus e al rischio della perdita di informazioni, allo stesso modo sarà necessario prevenire l’analfabetizzazione su questa tecnologia e iniziare fin da subito a fare formazione su cosa sono la realtà virtuale e la realtà aumentata, affinché diventi una tecnologia abilitante, ad esempio per l’introduzione del concetto di Lean production».

Iperrealismo e interazione
Interi scenari possono essere ricreati in 3D, in modo che tutti gli elementi presenti reagiscano agli input dell’utente in tempo reale e in un ambiente immersivo a 360°. Tra le numerose opportunità ci sono anche le applicazioni software in Realtà Aumentata, che prevedono la sovrapposizione di informazioni e contenuti digitali tridimensionali sull’ambiente reale, attraverso l’utilizzo di dispositivi mobili come smartphone o tablet, oppure di device di ultima generazione come visori e occhiali 3D. Nel mondo dell’automotive ad esempio, dove una grande parte della produzione è affidata ai robot, la realtà aumentata potrà giocare un ruolo di primo piano per facilitare il controllo delle macchine da parte degli uomini. Per verificare che tutti i pezzi prodotti siano uguali tra loro, si potrà fare affidamento a modelli virtuali generati dalla AR e posti sopra i prodotti reali, che ne verificheranno la corrispondenza e il rispetto dei criteri di qualità. Inoltre, posizionando marcatori AR sui punti principali del macchinario, come il saldatore o il braccio meccanico, la tecnologia sarà in grado di riconoscere i pezzi, mostrare in 3D esattamente dove si potrebbe verificare l’errore e visualizzare in tempo reale le informazioni su come risolverlo. «La realtà aumentata è la tecnologia che avrà più pratica nel mondo del lavoro e dei processi industriali – spiegano da REALMORE, agenzia creativa digitale dedicata alla costruzione di esperienze immersive per brand multinazionali – Ogni angolo produttivo ha ancora manuali e fascicoli in carta, faldoni attaccati alle bacheche che elencano tutte le criticità che si possono verificare (umidità, polvere, microsismi, sporcizia, cortocircuiti, ecc.), e centinaia di pagine di indicazioni su come intervenire. In futuro i macchinari potranno essere utilizzati senza pannello di controllo, e le informazioni saranno visualizzabili di fianco a loro, in qualsiasi momento. Ecco perché questa tecnologia non può essere vista come una minaccia che potrebbe sostituire l’uomo, ma come un aiuto inevitabile in una fase di bisogno incessante di informazioni, che consentirà di usufruire di contenuti digitali dappertutto e nel punto esatto dove ne abbiamo bisogno.»

Technology Hub
Realtà virtuale e realtà aumentata sono solo uno dei tanti comparti dell’innovazione che stanno rivoluzionando le logiche produttive e la vita delle persone, e di cui si darà dimostrazione a Technology Hub, evento che si terrà a MiCo - fieramilanocity dal 20 al 22 aprile 2017. Durante la manifestazione, workshop, convegni e iniziative speciali offriranno la possibilità di scoprire, in un unico appuntamento, tutte le novità e le ultime soluzioni in materia di stampa 3D, additive manufacturing, elettronica e internet delle cose, materiali innovativi, droni, robotica collaborativa e di servizio e app economy.