21 febbraio 2019
Aggiornato 23:30
Dal 7 al 10 novembre

Perché il Web Summit si svolge proprio a Lisbona

Il Web Summit si svolge a Lisbona dal 7 al 10 novembre. Una conferenza sui temi più importanti dell'innovazione con workshop, laboratori e studi dell'ecosistema tecnologico mondiale.

Lisbona, Ponte 25 Aprile
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LISBONA - Sarà perché il ponte del 25 Aprile assomiglia un po’ a quello di San Francisco. Sarà perché l’ecosistema startup sta crescendo rapidamente e in modo florido, dopo la crisi del 200 che ha messo il Portogallo in ginocchio. Sarà che l’economia ora non si vuole lasciar scappare questa grande opportunità che vede Lisbona polo dell’innovazione per 4 giorni, dal 7 al 10 novembre per il Web Summit.

La nuova capitale tech
Una notizia che quando fu resa pubblica dallo stesso fondatore Paddy Cosgrove, trasferendo di fatto la conferenza da Dublino a Lisbona, lasciò tutti trepidanti. non che fosse una novità: del resto a capitale portoghese già nel 2015 era stata premiata dal Comitato delle regioni europeo a «European entrepreneurial region», regione europea dell’impresa, per le capacità di costruire su se stessa un ecosistema in grado di sfruttare la posizione di confine con l’Atlantico.

Facile fondare una startup
Peso importante il clima - decisamente favorevole - il buon cibo e il costo della vita che risulta decisamente abbordabile soprattutto per chi decide di fare startup e, almeno inizialmente, non ha troppi solidi da spendere. C’è chi Lisbona la chiama «La Nuova Berlino», con il vantaggio di avere il mare e una cultura decisamente più meridionale rispetto al «gelo tedesco». Buone le infrastrutture, così come la connessione internet presente anche nelle zone più isolate. Tanti incubatori per le imprese, risorse umane eccellenti, burocrazia snella e agevolazioni fiscali. Con il programma Empresa na Hora, ad esempio, chiunque può creare un’impresa in mezz’ora compilando un unico modulo. Al costo di 360 euro.

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Ottimi investimenti
Ottimo ambiente anche per gli investitori, confermato dalle 9 exit realizzate nell’anno 2015-16, soprattutto da business angels americani. Una piccola cifra, se paragonata a quelle degli altri paesi europei come Regno Unito, Germania, Francia e Spagna. Ma non così piccola se consideriamo la dimensione relativamente ridotta dell’economia portoghese, il cui Pil è quasi un decimo di quello italiano. Se facciamo riferimento alla ricerca fatta sul Portogallo a novembre dello scorso anno da Startup Europe Partnership, Microsoft e Avitar Portugal Startup, possiamo identificare ben 40 scaleup, startup che hanno attirato capitali per oltre un milione di euro ciascuna e che, di fatto, hanno raccolto 166 milioni di dollari. Altre 24 sono state in grado di assicurarsi fondi tra un milione e 500 mila dollari. Insomma, un ecosistema che punta florido soprattutto se commisurato alla sua grandezza.