12 luglio 2020
Aggiornato 01:00
eventi

DynamiTick, la startup con cui il prezzo del ticket diventa variabile

La startup si fonda dynamic ticket pricing, ovvero una strutturazione del prezzo del biglietto guidato dalla domanda dove l'algoritmo ricalcola il costo in base a determinate variabili

ROMA - Forse non tutti ne sono al corrente ma la domanda di biglietti per spettacoli teatrali, cinema, eventi sportivi e fieristici dipende da moltissimi fattori ed è una domanda sostanzialmente elastica. Pensateci un po’. E’ molto più probabile che, in un giorno di pioggia, preferiate andare a vedere un film piuttosto che farvi una passeggiata in centro. «Di fatto queste condizioni meteo - ci dice Federico Quarato di DynamiTick - spostano il fatturato delle sale cinematografiche del 30%».

La domanda dei biglietti è variabile
Ed è proprio sulla variabilità della domanda di ticket che si fonda il modello di business di DynamiTick, startup innovativa di Luiss Enlabs, l’acceleratore di startup capitolino della holding di investimento LVenture Group. «Dalle nostre analisi è emerso che ci sono 350 milioni di biglietti invenduti ogni anno a fronte di 4,2 milioni di spettacoli - ci racconta Federico -. Questi numeri evidenziano le difficoltà che possono incontrare molti organizzatori di eventi a stimare correttamente la domanda per i propri biglietti e la capacità di spesa dei potenziali clienti». In base ai dati forniti dalla SIAE e relativi all’anno 2014, ingressi e presenze risultano in netta flessione, rispettivamente -2,24% e -3,62%. I settori che nel 2014 hanno conseguito i migliori risultati sono stati l'attività sportiva, le mostre ed esposizioni e, in misura più contenuta, l'attività teatrale, le attrazioni dello spettacolo viaggiante e le attività con pluralità di generi. Andamento negativo invece per cinema e concerti.

Il dynamic ticket pricing
«Quello che cerchiamo di fare con DynamiTick è importare nel settore di eventi sportivi, fieristici, spettacoli teatrali e cinema un modello di dynamic ticket pricing - continua Federico -. Ovvero una strutturazione del prezzo del biglietto guidato dalla domanda in base ad algoritmi che ricalcolano i prezzi sulla base di tutte quelle variabili che impattano sulla domanda degli stessi. E così, al cinema, l’utente potrà trovare ticket dal costo variabile, a seconda della sala in cui va, dell’orario, del meteo, del cast che ha realizzato la pellicola». E questo aiuta gli organizzatori degli eventi a massimizzare il fatturato. Come già accade per le compagnie aeree o altri servizi turistici dove il prezzo del ticket cambia a seconda di determinate variabili. Scegliendo DynamiTick infatti i clienti non cambiano i loro attuali ticketin provider, perché DynamiTick non è un ticketing provider, ma una piattaforma in grado di fornire il giusto prezzo, al momento giusto, per ogni singolo biglietto in vendita.

Come funziona DynamiTick
Analizza i dati di vendita storici e il peso di oltre 40 variabili che impattano sull’affluenza di un determinato ticket per creare algoritmi capaci di stimare la domanda di ogni evento. Una volta concordati gli obiettivi commerciali con il cliente, gli algoritmi di DynamiTick sono in grado di impostare il prezzo ottimale per massimizzare il profitto o l’affluenza all’evento in vendita. Gli algoritmi di machine learning si adattano al comportamento dei consumatori, imparano le abitudini di consumo e la propensione alla spesa e sono in grado di migliorare le proprie prestazioni nel tempo, ricalcolando le variabili e adattandosi continuamente al mercato. «Con il nostro servizio gli organizzatori di eventi possono puntare a un aumento del fatturato pari al 18-20% - continua Federico - con una crescita delle presenze superiore al 25%».

«L’obiettivo è quello di raggiungere un fatturato da un milione di euro entro la fine del 2017 - conclude Federico - espandendoci ancora di più nel mercato dei cinema, degli eventi fieristici e ne mercato degli eventi sportivi. Lo scopo vero è far capire che anche per gli eventi la domanda di prezzi è flessibile e incentivare gli organizzatori a scegliere un modello di dynamic ticket pricing, come già fanno le compagnie aree». Il team, composto da quattro giovani professionisti under 30, Federico Quarato, Milo Corcione, Marco Alò e Massimo Dell’Erba sta ampliando il suo team ed è alla ricerca di uno sviluppatore informatico, un analista matematico statistico, un esperto di marketing e un business developer.