13 novembre 2019
Aggiornato 23:00
società digitale

Usiamo la tecnologia, ma non ne sappiamo il significato

Non conosciamo il significato di parole come cloud, emoji, fibra ottica e Android. Eppure questo è un mondo che ci ingloberà tutti, nessuno eclsuso

ROMA - Usiamo la tecnologia, ci sporchiamo le mani con i dispositivi di ultima generazione, ma non ne sappiamo assolutamente niente. Complice anche un po’ la terminologia in inglese in cui non siamo poi così ferrati. Sta di fatto che coloro che non appartengono al mondo tech, del mondo tech non conoscono nulla.

Non conosciamo le parole tech
Lo rivela Samsung in una ricerca annuale - Tech Habis - condotta con Opium Research su un campione di 10.138 persone al di sopra dei 16 anni in 18 paesi europei. Il 59% degli italiani dichiara di utilizzare più tecnologia rispetto a un paio di anni fa, il 14% afferma di non riuscire ormai a vivere senza e il 40% è interessato in generale a questo mondo. Il dato più allarmante è che l’87% ammette di aver fatto finta di conoscere un termine tech anche senza avere la più pallida idea del significato. E il non sapere la terminologia incide, soprattutto sull’usabilità delle piattaforme, dei dispositivi o delle app. Il 32% degli italiani sostiene infatti che un lessico arzigogolato impedisca di utilizzare al meglio un dispositivo, magari sfruttandone ogni potenzialità. Il 7% si sente in netto ritardo nei confronti della marcia tecnologica.

Le parole tech che non conosciamo
Le parole che mettono più in crisi gli italiani, poi, sono tra le più disparate. Al primo posto troviamo il cloud, la nuvola di servizi e contenuti online. Al secondo posto addirittura le emoji, le faccine che utilizziamo tutti i giorni accorpandole ai messaggi delle nostre chat. Guardando a livello continentale il terzo posto se lo guadagna il famigerato Internet of Things, ovvero tutti quegli strumenti, oggetti, dispositivi che possono essere collegati a noi attraverso Internet. Tra i termini meno compresi ci sono anche fibra ottica, la tecnologia di trasmissione che sta progressivamente sostituendo la vecchia rete telefonica, e Android, il sistema operativo per dispositivi mobili più utilizzato del mondo, che conta, peraltro, 2 miliardi di utenti attivi mensilmente. Un gap, questo, che può essere colmato principalmente attraverso formazione di nuovi profili professionali e non solo. Il mondo sta viaggiando sempre più velocemente e, grazie alla tecnologia, lo farà ancora di più. Facciamo in modo che il globo tech sia per tutti e non solo per una nicchia ristretta.