17 luglio 2019
Aggiornato 02:30
giochi hitech

Zowi, il robottino intelligente che insegna ai bambini a programmare

Messo a punto dalla BQ, sposa l'anima Open Source, Zowi permette al bambini - attraverso l'applicazione - di decidere i movimenti che deve effettuare. Un modo divertente di avvicinare i piccoli alla tecnologia

ROMA - Far capire anche ai più piccoli che la tecnologia non è un concetto lontano, che si può imparare la robotica anche in tenera età, soprattutto perché rappresenta il futuro e lo sviluppo delle nuove professioni. Con questi obiettivi BQ, società spagnola operante nel settore dell'elettronica di consumo, presenta Zowi, il robottino intelligente che racchiude il meglio della tecnologia robotica e della filosofia educativa su cui si fonda l'azienda.

Il robot Zowi
Si tratta di un simpatico robot con una missione precisa: insegnare ai bambini che la tecnologia può essere trasparente, vicina e divertente. Dal design essenziale e hi-tech, Zowi comincia ad interagire appena tolto dalla scatola: cammina, balla, evita intelligentemente gli ostacoli, emette suoni e fa gesti con la bocca. Gli occhi di Zowi, in realtà, sono sensori a ultrasuoni, attraverso i quali risponde a stimoli sulla testa e a suoni vicini. Zowi ha un microfono con il quale può ascoltare e quindi reagire a tutto ciò che gli accade intorno.

Come funziona il robot Zowi
Grazie all'applicazione ZowiApp, è possibile comunicare con il robottino e controllarlo via Bluetooth. L'app mette a disposizione giochi e attività che si sbloccano in fasi successive dell'utilizzo da parte del bambino, proprio come si fa seguendo un preciso programma didattico. Ogni prova superata, tramite l'interazione col robot, abilita nuovi livelli di azione e questo rende il gioco ancora più coinvolgente ed educativo. Grazie ad un comodo telecomando, è facilissimo controllare e guidarne i movimenti, farlo camminare o saltare, e coordinare i suoi passi di danza, il tutto potendo anche programmare personalmente l'ordine delle azioni da fargli fare. Possiede infatti una piastra programmabile che permette di fornirgli input ed insegnargli a fare cose nuove. Ciò è possibile attraverso lo strumento di programmazione a blocchi, semplice ed intuitivo, chiamato BitBloq. E' possibile ad esempio creare melodie e programmare specifiche reazioni a differenti suoni da parte del robot. E' possibile anche smontarlo, vedere come è fatto al suo interno ed aggiungere nuovi sensori, per poi programmare nuove divertenti azioni con Bitbloq.

L’educazione alla programmazione
La filosofia costruttiva sposa l'anima Open Source di tutta la gamma prodotti BQ, sia nel disegno fisico che nella sua programmazione, e le applicazioni sono a disposizione di chiunque desideri interagire. Un’attenta educazione sin dalla tenera età, porta i bambini a capire che la programmazione software ì, la tecnologia e la robotica non sono concetti astratti e irraggiungibili, ma vero e fondate opportunità che potranno costituire, un domani, anche la loro professione. I lavori futuri, infatti, si inseriscono principalmente all’interno di questo mercato. Ancora pochi genitori, tuttavia, sanno della presenza di corsi di formazione che insegnano ai bambini - già a sette anni - a programmare. Un approccio che servirà, come detto da Mara Marzocchi di Codemotion, in qualsiasi tipologia di lavoro il piccolo andrà a sperimentare.