11 dicembre 2019
Aggiornato 17:30
anche in altre riserve

La tecnolgia per salvare i rinoceronti dal bracconaggio

Una tecnologia mai sperimentata per salvare i rinoceronti del Sud Africa dal bracconaggio che permette di tracciare i movimenti di chi entra ed esce dalla riserva

MILANO - Quando la tecnologia si mette a servizio degli animali, per preservare gli ecosistemi naturali, per lottare contro una delle pratiche purtroppo ancora troppo diffuse in Africa, come in altri Paesi del mondo, il bracconaggio. Una tecnologia unica nel suo genere, nata dalla collaborazione di Dimension Data e Cisco: le due aziende implementeranno alcune delle più sofisticate tecnologie al mondo nella riserva naturale adiacente al famoso Kruger National Park per monitorare e tracciare i movimenti delle persone durante tutta la permanenza all’interno della riserva, dal momento del primo ingresso, all’uscita.

Wi-fi e LAN nei punti chiave
In una prima fase, Dimension Data ha lavorato a stretto contatto con i team Cisco per raccogliere informazioni dai guardiaparco, dal personale addetto alla sicurezza, dal team IT e dai centri di controllo e dai proprietari terrieri della riserva. Il primo passo è stato, quindi, di creare una Reserve Area Network (RAN) sicura e installare hotspot WiFi nei punti chiave. Impresa che non è stata affatto semplice, soprattutto a causa della larghezza di banda che in queste zone remote è decisamente limitata. Il team di ingegneri di Cisco ha creato un piano per realizzare un’infrastruttura IT. Grazie ai servizi di Dimension Data di monitoraggio di rete remoto, routing e switching e gestiti, la soluzione fornisce una capacità onsite senza precedenti per le implementazioni tecnologiche, banchi di prova proof-of-concept e sviluppi rapidi di soluzioni di cui la comunità di conservazione beneficerà. «L’obiettivo della nostra soluzione tecnologica end-to-end è intervenire proattivamente e fermare le persone che entrano nella riserva illegalmente - ha commentato Bruce Watson, Dimension Data’s Group Executive – Cisco Alliance -. In futuro, la soluzione verrà adottata in altre riserve naturali del Sud Africa, in Africa e, poi, nel mondo non solo per la protezione dei rinoceronti, ma per preservare altre specie a rischio tra cui elefanti, leoni, pangolini, le tigri in India e in Asia e alcune specie marine oceaniche».

Tracciabilità di chi entra ed esce dalla riserva
La fase due del progetto Connected Conservation prevede l’introduzione di CCTV, droni con telecamere a infrarossi, termografia, sensori per il tracciamento dei veicoli così come sensori sismici all’interno di una rete intelligente sicura. Dimension Data ha, inoltre, implementato la Reserve Area Networks (RAN) utilizzando la tecnologia Cisco che sarà una delle prime installazioni di questo genere al mondo. In questo modo vengono raccolti tutti i dati relativi ai singoli individui che entrano nella riserva. Questi dati includono le impronte digitali dei dipendenti, appaltatori, fornitori e guardiaparco e i tracker che lavorano nella riserva, numero ID o scansione dei documenti dei visitatori, così come la registrazione delle targhe di tutti i veicoli che entrano nella riserva. Grazie all’utilizzo di modelli predittivi, il team di analisi è in grado di stimare il momento in cui individui e veicoli dovrebbero uscire dalla riserva. La digitalizzazione dei processi fisici di sicurezza portato alla definizione di una sequenza più affidabile per consentire l’entrata e l’uscita delle persone dalla riserva, permettendo un maggior livello di sicurezza e controllo. I dati vengono analizzati continuamente per permettere decisioni, investimenti futuri e implementazioni tecnologiche migliori. «Siamo davvero orgogliosi di essere partner del Connected Conservation - ha concluso Chris Dedicoat, executive vice president of Worldwide Sales di Cisco -. L’innovazione di Cisco e Dimension Data viene applicata alle tecnologie per la trasformazione digitale e possiamo sfruttare le nostre sinergie nelle più recenti soluzioni di rete, data centre, sicurezza, spazi lavorativi e hybrid cloud. Ci auguriamo che i rinoceronti possano tornare a prosperare in questa riserva».