19 novembre 2019
Aggiornato 01:30
Spiegato da chi lo sa

Perché una startup fallisce

Le cause di fallimento di una startup sono molteplici: in particolare lo smembramento del team e il non aver trovato la soluzione a un problema concreto

TORINO - Quali sono i motivi per cui una startup fallisce? C’è chi dice che è sempre meglio fare un buco nell’acqua prima che ritrovarsi con le mani in pasta in un progetto che smette di funzionare. Di fatto circa l’80% delle startup - specie se improvvisate - sono destinate a chiudere le serrande entro breve tempo. Un numero altissimo se consideriamo la cosiddetta «febbre da startup innovativa» che sembra esser diventata quasi una moda. In qualsiasi ambiente che frequentiamo abbiamo, infatti, un’alta percentuale di possibilità di incontrare qualcuno che abbia inventato qualcosa. Così com’è alta la percentuale di chi, alla fine, è costretto a fare un passo indietro. Ma perché?

Cause di fallimento di una startup
«La prima causa è che sono una soluzione alla ricerca di un problema - mi spiega Alberto Giusti, business angel di 42Accelerator ed esperto di web -. E’ stato magari prodotto qualcosa di tecnologicamente innovativo che, tuttavia, non risponde a un’esigenza reale». In soldoni? C’è il prodotto, ma non c’è il mercato. «Finiscono i soldi prima di aver valicato il loro modello di business - continua Alberto -. In questo caso è necessario accelerare la fase in cui testate le varie ipotesi», insomma essere inseriti e seguire un programma di accelerazione in grado di trovare il marketplace giusto. «La terza causa di fallimento è rappresentata dallo smembramento del team». E questa è una cosa davvero importante: in molti casi sono proprio le persone a salvare un progetto quando è sull’orlo del fallimento, la coesione e il sapersi supportare a vicenda nei momenti più difficili. Ma esiste anche una quarta causa di fallimento, mi spiega Alberto, è cioè la mancata attitudine a cambiare l’idea iniziale che rappresenta solo una piccola percentuale del successo finale. «Pensate - conclude Alberto - non c’è una società quotata in borsa che non faccia qualcosa di diverso rispetto a quando è entrata».