23 ottobre 2019
Aggiornato 12:00
nestlè festeggia 150 anni

FEED your MIND, il percorso interattivo sui perchè della nutrizione

Apre al pubblico «FEED your MIND!» il percorso interattivo tra nutrizione ed emozioni. Al Museo dei Bambini di Roma dal 27 febbraio, dal martedì alla domenica

ROMA - Un viaggio affascinante alla scoperta della nostra relazione con la nutrizione, fin dalla gestazione e lungo tutto l’arco di vita: è «FEED your MIND, il percorso interattivo realizzato da Nestlé che, dopo il grande successo ottenuto ad Expo Milano 2015, arriva a Explora - Il Museo dei Bambini di Roma dal 27 febbraio.

Nestlé festeggia 150 anni
L’inaugurazione di «FEED your MIND!» dà così inizio alle celebrazioni anche in Italia dei primi 150 anni di vita del Gruppo e rappresenta l’impegno di Nestlé, fin dalla sua fondazione, nella ricerca applicata alla nutrizione, all’innovazione e alla divulgazione scientifica. I contenuti scientifici e le installazioni delle 4 aree tematiche di «FEED your MIND!» nascono infatti dal patrimonio unico di conoscenze su cui il Gruppo può contare grazie al più grande network privato di ricerca applicata in campo nutrizionale al mondo, che comprende, tra gli altri centri, il Nestlé Research Center e il Nestlé Institute of Health Sciences. Nestlé ha attraversato un secolo e mezzo di grandi evoluzioni sociali e demografiche mettendo a disposizione, sempre con un passo avanti nel futuro, ricerche e prodotti in grado di offrire un concreto valore aggiunto alle persone di tutto il mondo. Una storia fondata sull’innovazione che ha attraversato 150 anni di storia e che ha determinato alcune delle più importanti «rivoluzioni industriali» del settore alimentare: dall’invenzione della farina lattea allo sviluppo del settore del cioccolato e del caffè, fino alla creazione nel 2011 di Nestlé Health Science S.A, la realtà del Gruppo Nestlé che si colloca in un innovativo ambito, quello fra l’alimentare e il farmaceutico, per rispondere a fabbisogni nutrizionali specifici.

«Feed your Mind» di Nestle
«FEED your MIND!» sarà dunque l’occasione per scoprire e comprendere l’interazione intima tra la nutrizione con i nostri sensi e le nostre emozioni fin dai primi 1000 giorni di vita. Basti pensare ai 100 milioni di neuroni che si accendono allo stimolo del cibo e che, attraverso una complessa rete di messaggi ormonali e neurotrasmettitori, regolano fame e sazietà. Ma dalla ricerca scientifica alla pratica di tutti i giorni cosa cambia? Secondo Andrea Ghiselli, Responsabile delle Ricerche CREA «la ricerca scientifica è fondamentale per identificare e mettere in atto le migliori strategie di intervento a favore di un corretto stile di vita. Ancora oggi infatti, nonostante il costante impegno di istituzioni nel promuovere in maniera concreta i risultati della ricerca, persistono scorrette abitudini alimentari. Il tema su cui fare una riflessione è quindi la modalità della divulgazione, che deve dare messaggi chiari e non indurre confusione o chiusura nelle persone con un effetto contrario alle attese». Basti pensare che, secondo i dati della VI edizione dell’Osservatorio Nestlé - Fondazione ADI, solo il 21% del campione (oltre 6500 intervistati) segue la regola dei 5 pasti al giorno, universalmente riconosciuta come fondamentale per l’equilibrio nutrizionale e la prevenzione del sovrappeso. «In considerazione di questi dati e per favorire scelte consapevoli e personalizzate è nata la volontà di portare a Roma il percorso «FEED your MIND!» - ha commentato Manuela Kron, Direttore Corporate Affairs, Gruppo Nestlé Italia - «una modalità per rendere fruibili e comprensibili contenuti scientifici anche complessi, e far scoprire tutto quello che c’è dietro un gesto apparentemente semplice come il nutrirsi. Il metodo scientifico costituisce oggi più che mai una guida per Nestlé sia nello sviluppo e nella profilazione nutrizionale dei prodotti sia nella comunicazione e divulgazione della ricerca». Se dunque la nutrizione risulta essere uno degli ambiti più importanti di applicazione della scienza, compito dei divulgatori è quello di permettere alla ricerca di uscire dai laboratori e di entrare a far parte del vissuto quotidiano di tutti. Ma non si tratta solo di allargare la conoscenza, è anche un tema di fiducia nei confronti della ricerca, dei metodi e delle linee guida che ne derivano.

Scienza e conoscenza
Secondo Silvano Fuso, chimico e divulgatore scientifico, «è fondamentale innanzitutto far conoscere come opera la scienza, al di là dei contenuti disciplinari specifici. Spesso infatti la posizione degli scienziati viene percepita come una delle tante opinioni. Sfugge al grande pubblico la differenza tra le opinioni espresse dalle singole persone e i riscontri scientifici di cui si fanno portavoce i ricercatori, che hanno alle spalle studi, verifiche e controlli rigorosi. Bisognerebbe quindi fidarsi maggiormente degli esperti, al tempo stesso, approcciare in maniera più critica e consapevole le informazioni dalle quali siamo continuamente bombardati». «FEED your MIND!» si inserisce perfettamente ad Explora: un ambito pensato per i bambini ma da sempre aperto alle famiglie e alle scuole - ha concluso Patrizia Tomasich, Presidente di Explora.  «Il percorso interattivo infatti si rivolgerà ad un pubblico ampio, grazie alle postazioni interattive, alle immagini e ai testi che rendono la scienza della nutrizione un’esperienza fruibile per tutti, adulti e bambini. Infatti, come è importante imparare a cucinare assieme per rendere il momento della tavola un momento di condivisione, così è anche necessario imparare assieme per poter trasferire nel quotidiano le esperienze didattiche». Ognuna delle 4 aree tematiche del percorso è dedicata a un tema chiave della nutrizione: crescita e sviluppo nei primi 1000 giorni di vita, con un focus anche sull’epigenetica, la scienza che studia l'influenza dei comportamenti alimentari e di altri fattori ambientali sui geni, la salute degli individui e quella delle generazioni future; fame e sazietà, dove si scoprono i complessi meccanismi che si attivano, al momento dell’assunzione di cibo, nelle specifiche aree cerebrali; il ruolo dei sensi e delle emozioni nella nutrizione e, infine, il futuro di salute e cibo.