25 febbraio 2020
Aggiornato 14:00
TECNOLOGIE

Apple: fatturato da record, ma rallenta la vendita degli iPhone

Meglio la vendita di Apple Watch, Apple TV, iPod e dei prodotti Beats il cui fatturato è salito in un anno del 62 per cento. Nelle vendite, per la quarta volta di fila, l'Europa è superata da Cina, Hong Kong e Taiwan

USA - Guadagni ancora da record per Apple che annunciando il fatturato degli ultimi tre mesi - 75,9 miliardi dollari - si conferma l’azienda numero uno nel suo settore. Il futuro, come temevano alcuni investitori, si prospetta tuttavia più duro: le vendite di iPhone (anche loro senza precedenti) hanno deluso così come il fatturato e le guidance future tanto che gli analisti sono pronti a scommettere che nei tre mesi in corso verrà registrato il primo calo delle vendite dello smartphone. D'altra parte nell'ultimo periodo sono cresciute al passo più lento dalla sua introduzione nel 2007. E sia l'amministratore delegato Tim Cook sia il direttore finanziario, l'italiano Luca Maestri, hanno avvertito: "Il trimestre che finirà a marzo sarà il più difficile dell'anno in termini di performance anno su anno». Conti a parte, il colosso tech continua a premiare i suoi azionisti: il gruppo ha annunciato un dividendo pari a 52 centesimi di dollari per azione che sarà pagato l'11 febbraio prossimo a chi risulterà azionista l'8 febbraio.

I ricavi di Apple
Nei tre mesi terminati il 26 dicembre scorso, che per il gruppo di Cupertino (California) corrispondono al primo trimestre fiscale, gli utili sono arrivati a 18,361 miliardi di dollari, in rialzo dell'1,8% rispetto ai 18,024 miliardi dello stesso periodo dell'anno prima. I profitti per azione sono passati a 3,30 dollari da 3,08 dollari ma al netto di voci straordinarie il risultato è stato pari a 3,28 dollari da 3,06. Gli analisti si aspettavano un risultato pari a 3,23 dollari per azione. I ricavi sono arrivati a 75,872 miliardi, un +1,7% dai 74,599 miliardi registrati 12 mesi prima. I margini lordi sono cresciuti al 40,1% dal 39,9% dell'ultimo trimestre del 2014. Il consensus era pari a 76,5 miliardi. Per il trimestre che terminerà a fine marzo, Apple si aspetta la frenata maggiore da 15 anni a questa parte dei ricavi, visti tra i 50 e i 53 miliardi di dollari contro previsioni di mercato per 55,4 miliardi e i 58 miliardi del secondo trimestre fiscale dell'anno scorso. I margini lordi dovrebbero attestarsi al 39-39,5%.

In calo le vendite iPad e iMac
In termini di prodotti Apple ha venduto 74,779 milioni di iPhone, appena in rialzo rispetto a 12 mesi prima quando aveva venduto 74,468 milioni di unità ma sotto quanto calcolato dagli analisti, ossia 75,5 milioni di pezzi. Questo è stato il primo trimestre pieno che ha compreso le vendite dei suoi smartphone iPhone 6S e 6Plus, lanciati lo scorso settembre. Gli iPhone continuano comunque a essere la principale fonte di ricavi dell'azienda, avendo generato 51,635 miliardi di dollari pari al 68% del totale. Gli iPad continuano a soffrire. Nel periodo ne sono stati venduti 16,122 milioni di pezzi, in calo del 25% rispetto all'anno prima. Si è trattato dell'ottavo trimestre consecutivo di vendite in ribasso su base annuale.Quanto ai Mac, ne sono stati consegnati 5,312 milioni di unità, il 4% in meno rispetto al periodo ottobre-dicembre del 2014.

In crescita le vendite di Apple Watch
Nella categoria "altri prodotti" che include l'Apple Watch, l'Apple TV, i prodotti Beats, l'iPod e accessori di parti terze, il fatturato è salito in un anno del 62% a 4,351 miliardi di dollari grazie al contributo record dell'orologio 'smart', il primo vero nuovo prodotto dal 2010 e commercializzato dalla scorsa primavera. Il numero di pezzi venduti come al solito non è stato fornito ma Cook ha spiegato agli analisti che ora sono 12mila i negozi in cui l'Apple Watch può essere comprato in 48 Paesi nel mondo. Nel segmento "servizi" - che include iTunes, AppleCare e tra gli altri Apple Pay - i ricavi sono arrivati a quota 6,056 miliardi, +26% annuo.

Business in America e Cina
A livello geografico, le Americhe restano il mercato numero uno con un fatturato pari a 29,325 miliardi di dollari, in calo del 4% in un anno ma in rialzo del 35% rispetto al trimestre precedente. Per la quarta volta di fila l'Europa è superata dall'area caratterizzata da Cina, Hong Kong e Taiwan. Quest'ultima si conferma la seconda regione più redditizia con vendite pari a 18,373 miliardi (+14% in un anno ma +47% in tre mesi). Nel Vecchio Continente, il fatturato è cresciuto in un anno del 4% a 17,932 miliardi e in tre mesi del 70%. In Giappone il giro d'affari ha toccato i 4,794 miliardi (-12% annuo; +22% trimestrale). Nel resto dell'Asia-Pacifico le vendite sono state pari a 5,448 miliardi (+4% annuo; +101% trimestrale).