24 giugno 2024
Aggiornato 15:00
Informatica

Microsoft, gli investitori chiedono la testa di Bill Gates

Gates possiede il 4,5% delle azioni di Microsoft e la sua carica di presidente potrebbe preoccupare gli altri investitori: temono infatti che possa fare pressioni sul nuovo amministratore delegato bloccando di fatto la possibilità di mettere in atto cambiamenti radicali all'interno della società

NEW YORK - Colpo di scena in casa Microsoft. Tre dei 20 principali investitori del colosso informatico starebbero facendo pressioni per far dimettere Bill Gates dalla carica di presidente della società da lui fondata 38 anni fa. Come riporta il Guardian lo rivelano fonti anonime molto vicine alla questione. Sarebbe la prima volta che qualcuno all'interno del gruppo prende una posizione contro Gates, cosa che invece era successa più volte all'amministratore delegato uscente Steve Balmer, per anni criticato e spinto a migliorare le performance dell'azienda di Redmond, nello Stato di Washington.

POTERE SPROPOSITATO - Gates possiede il 4,5% delle azioni di Microsoft - è così il maggior azionista individuale - e la sua carica di presidente potrebbe preoccupare gli altri investitori: temono infatti che possa fare pressioni sul nuovo amministratore delegato bloccando di fatto la possibilità di mettere in atto cambiamenti radicali all'interno della società. I tre investitori sostengono anche che Gates abbia un potere spropositato all'interno del comitato speciale che ha il compito di individuare la nuova guida di Microsoft. Potere non giustificato dalla sua partecipazione, in costante calo.

NESSUN COMMENTO DA MICROSOFT - Microsoft non ha rilasciato alcun commento ufficiale in merito alle indiscrezioni anti-Gates, e sarà quindi necessario attendere per sapere se questo tentativo di «golpe» sia reale, e se avrà prodotto gli effetti sperati dagli azionisti «dissidenti».