25 ottobre 2021
Aggiornato 21:00
3rd Arab Bloggers Meeting

Tunisia: raduno dei blogger arabi, negato visto ai palestinesi

Nessuna spiegazione agli organizzatori, «no comment» delle autorità

TUNISI - Dieci blogger palestinesi della Cisgiordania e della Striscia di Gaza non hanno ottenuto il visto per partecipare al 3rd Arab Bloggers Meeting iniziato oggi a Tunisi. Lo hanno denunciato gli organizzatori dell'evento, che si concluderà giovedì. «Non sappiamo ancora chi ha rifiutato i visti, non abbiamo ricevuto alcuna spiegazione» ha dichiarato all'agenzia France Presse Hiba Haidar del comitato promotore.

«E' la prima volta che succede qualcosa di simile, non abbiamo mai avuto problemi a far venire i palestinesi per esempio in occasione dell'ultima edizione del raduno a Beirut nel 2009» ha aggiunto Haidar, dicendosi «pessimista» sulla possibilità che la situazione si sblocchi. Per ora il ministero degli Interni tunisino si trincera dietro un no comment. Quello di oggi nella capitale tunisina è il primo raduno dei blogger arabi dopo la 'primavera' politica che ha risvegliato i popoli di Medio Oriente e Nord Africa.

E non a caso si tiene proprio Tunisi, dove tutto è cominciato: decine di specialisti e protagonisti della rete a confronto per discutere di cyberattivismo, ruolo dei social media nella transizione democratica e prospettive future. Al centro delle discussioni (su twitter il meeting si potrà seguire con l'hashtag #AB11) ci sono anche le tensioni politiche di questi giorni, dalla Siria al Bahrein, fino allo Yemen.

Il coinvolgimento dei blogger in politica è la traccia della maggior parte dei dibattiti, basti pensare che in Tunisia sette di loro si candidano alle elezioni del 23 ottobre. D'altronde il meeting si svolge mentre i nomi di alcuni blogger arabi come la tunisina Lina ben Mhenni o l'egiziano Wael Ghonim circolano addirittura per il Nobel della Pace che sarà consegnato il 7 ottobre a Oslo. Fra i protagonisti dell'AB11: l'emiratino Sultan Al Qassemi (@SultamAlQassemi, seguito da un esercito di oltre 78mila follower su twitter); l'egiziana Manal Hassan (@Manal) che ha twittato h24 la piazza Tahrir della rivoluzione; e il libico Ghazi Gheblawi (@Gheblawi) che ha amplificato da Londra la voce dei ribelli della Cirenaica.