12 dicembre 2019
Aggiornato 20:30
In base alle ultime stime della Nasa

Satellite Nasa, per l'Italia pericolo scampato

«Non ci sarà caduta di detriti in Europa». La Nasa non esclude la caduta di frammenti del satellite sugli Stati Uniti

ROMA - In base alle ultime stime della Nasa, tutta l'Europa sarebbe esclusa dall'area interessata dalla caduta dei detriti del satellite Uars (Upper Atmosphere Research Satellite), il cui rientro nell'atmosfera dovrebbe avvenire fra le 5 e le 9 ora italiana. In questo periodo di tempo, il satellite passerà in una fascia che comprende «parti del Canada e dell'Africa, oltre che vaste zone degli oceani Pacifico, Atlantico e Indiano. Il rischio per la sicurezza - ha rilevato la Nasa in un comunicato - è molto remoto».
Anche sulla base di queste considerazioni, nel corso dell'ultimo aggiornamento del Comitato operativo, il Comitato tecnico scientifico della Protezione civile ha dichiarato ufficialmente chiuso alle 3.40 di stanotte l'allarme per l'Italia, «escludendo - in una nota - la possibilità che uno o più frammenti del satellite Uars cadano sul territorio italiano». Di conseguenza, «il Capo Dipartimento della Protezione civile - Commissario delegato, con l'accordo unanime di tutti i componenti del Comitato Operativo e dei Centri di coordinamento delle Regioni interessate, alla stessa ora, dopo l'ultimo sorvolo del Paese, ha dichiarato concluse le attività dello stesso Comitato».

La Nasa non esclude la caduta di frammenti del satellite sugli Stati Uniti - L'orientamento e la velocità dell'Uars, il satellite di 6,3 tonnellate in fase di rientro nell'atmosfera terrestre, sono cambiati e la Nasa non esclude ora che qualche frammento possa cadere sul territorio statunitense: al momento non vi è ancora un orario certo per l'ingresso nell'atmosfera, previsto fra la notte di oggi e le prime ore di domani ora italiana, né un'area di impatto precisa.
L'agenzia sottolinea come i componenti del satellite che potrebbero non bruciare completamente nella fase di rientro a causa del materiale con cui sono costruiti sono circa 26, per un peso totale che va da uno a 158 chilogrammi; quanto alle probabilità di essere colpiti da un frammento, sono infinitesimali (dell'ordine dello 0,03%); la velocità di caduta sarà comunque bassa, grazie all'azione frenante dell'atmosfera.
La Nasa ha tuttavia raccomandato di non toccare eventuali frammenti caduti al suolo: non per la loro possibile tossicità o per la temperatura (il riscaldamento avviene solo nella parte alta dell'atmosfera) ma per evitare il rischio di tagliarsi con il metallo; infine, l'Agenzia ricorda come l'Uars non contenga alcun componente radioattivo.