15 ottobre 2019
Aggiornato 17:30
E' il risultato di uno studio di Cisco

Informatica, alle ragazze piace come ai maschi ma non la studiano

Studio: «Sono convinte che sia un mondo più adatto agli uomini»

MILANO - Le ragazze sono interessate all'informatica come i loro coetanei, se non di più: ma in media il 50% di loro non prosegue gli studi nel settore, convinte che che sia «di per sé un mondo più adatto agli uomini». E' il risultato di uno studio di Cisco, gruppo attivo nel settore delle reti: «Donne e ICT: perché le ragazze non entrano nel mondo della tecnologia», per comprendere i motivi della scarsa presenza femminile nel settore informatico.

Lo studio ha coinvolto studenti e studentesse di scuola superiore, i loro insegnanti e i loro genitori di entrambi i sessi in Italia, Francia, Paesi Bassi, Polonia e Regno Unito, è è stato commissionato a EUN Schoolnet, una partnership internazionale composta dai trentuno ministeri dell`istruzione dei paesi europei.

In tutti i paesi coinvolti, è risultato evidente che le ragazze hanno attitudini e interesse per l`informatica pari se non superiori a quelle dei loro coetanei di sesso maschile. Ciò nonostante, in media il 50% delle ragazze che dichiara di essere interessata all`ICT non proseguirà gli studi nel settore. Si disperdono così talenti e capacità molto richiesti e in grado di fare la differenza in un settore che conta 12 milioni di posti di lavoro e che nel 2010, secondo dati del CEPIS (rapporto E-Skills in Europe 2007) vedrà 70.000 posti di lavoro rimanere vacanti a causa della mancanza di personale specializzato.

A mancare all'appello sono proprio quelle che il Commissario per l'Information Society e i Media dell'Unione Europea Viviane Reading definisce, nell'introduzione alla ricerca, le «cyberellas». «La competitività dell'Europa dipende dalla capacità di attrarre e trattenere lavoratori specializzati, specialmente nel settore Hi-Tech: ma solo un esperto di informatica su 5 è donna» scrive. «L`Europa ha bisogno di più «cyberellas»: donne dotate delle competenze digitali del futuro, che sono essenziali per assicurare al continente un ruolo importante nel settore ICT di domani. Per liberare questo fiume di talento si deve dare particolare attenzione alle modalità per incentivare la partecipazione delle donne nel settore».

La ricerca Cisco ha evidenziato che fra le ragazze si crea un meccanismo di autoesclusione, influenzato dal perpetuarsi di stereotipi sulla natura «maschile» dell`informatica e soprattutto, per l`Italia, dalla generale mancanza di modelli femminili a cui guardare, per ispirarsi, comprendere il ruolo e il contributo delle tecnologie nella società, capire quali tipi di lavoro si possono fare nel settore. Il 76% delle studentesse italiane coinvolte nella ricerca ha dichiarato di essere «interessata o molto interessata» all`ICT, ma il 61% di esse si dice orientata a fare altre scelte di studi e carriera; soltanto il 15% è positivamente decisa a entrare nel settore informatico.

Dalla ricerca sono emerse anche alcune caratteristiche positive che distinguono l`Italia dagli altri Paesi. Le madri italiane, pur senza specifiche competenze informatiche, sono due volte più interessate degli uomini ad acquisirne, con un dato superiore alla media. Un entusiasmo che, anche nei dati generali della ricerca, si è rivelato la chiave per la trasmissione di una immagine positiva dell`ICT fra madri e figlie.