17 ottobre 2019
Aggiornato 22:30

Everest: Mondinelli ripara stazione meteo al Colle sud

Grazie all'eccezionale intervento di Gnaro Mondinelli

KATHMANDU - Missione compiuta al Colle Sud dell'Everest. I danni dell'inverno himalayano sulla stazione meteorologica più alta del mondo sono stati riparati. Un'operazione complessa e delicata, compiuta a 8000 metri, senza ossigeno e in condizioni estreme, da Silvio «Gnaro» Mondinelli, che nel giro di cinque giorni è salito due volte al Colle sud dell'Everest.

«Abbiamo cominciato a lavorare alle nove e abbiamo finito adesso dopo 4 ore - ha detto Mondinelli da Colle sud, pochi minuti dopo aver finito il lavoro sulla stazione -. Certo che vento... è più facile camminare che lavorare quassù! Ma siamo contenti. Fortunatamente ci hanno aiutato due sherpa, due «doctor» dell'Icefall, a portar su il materiale altrimenti non ce l'avremmo mai fatta», si legge nel dettagliato resoconto sul sito www.montagna.org.

L'alpinista e finanziere di Alagna, dopo aver scalato tutti i 14 ottomila senza ossigeno, ha messo le sue capacità alpinistiche e fisiche al servizio della scienza, dedicandosi ai progetti scientifici del Comitato EvK2Cnr. «Non ho mangiato e bevuto niente in tutto il giorno - ha detto Mondinelli una volta raggiunto il campo 2 -. Ma è andata, finalmente abbiamo finito e funziona tutto. Adesso vado a mangiare dagli amici delle spedizioni commerciali e domani scendo al base».

Intanto, la stazione Aws South Col, che fa parte della rete di monitoraggio climatico e ambientale Share, ha ripreso a funzionare in modo impeccabile. I tre sistemi di alimentazione della stazione, che da un anno funziona ininterrottamente fornendo in tempo reale preziosi dati meteo sul clima dell'Himalaya, erano quasi completamente saltati. Mondinelli, con le indicazioni via radio di Giampietro Verza, responsabile delle stazioni meteo del Comitato Evk2Cnr, ne ha ripristinato uno in modo provvisorio e portato a valle un altro che doveva essere riparato.

In tempo record, sono stati recapitati i pezzi danneggiati al Laboratorio Piramide, che si trova a 5000 metri, a circa 5 ore di cammino dal campo base. Lì, Verza si è messo al lavoro con i tecnici nepalesi dello staff del Laboratorio e, lavorando anche di notte, ha messo a punto due nuovi sistemi di alimentazione da riportare a Colle Sud. Martedì mattina, tutto era pronto per una nuova missione a ottomila metri.

Mondinelli, reduce dall'impegnativa salita compiuta senza ossigeno soltanto due giorni prima, non ha esitato ed è ripartito verso l'alto. Ieri sera, a campo due, nevicava. E per un momento si è temuto che il lavoro dovesse essere rimandato. Ma nella notte il cielo si è schiarito e la squadra, composta dall'alpinista e finanziere di Alagna scortato da tre sherpa, è partita a mezzanotte verso il Colle con trenta chili di pezzi di ricambio. Mondinelli, il primo ad arrivare, era ad ottomila metri alle 8.30 ora locale e si è messo a lavorare sulla stazione meteorologica con una temperatura di 15 gradi sottozero, riuscendo nell'obiettivo finale.

La stazione di Colle sud si inserisce nella rete Share del Comitato Evk2Cnr, che da oltre vent`anni si occupa di ricerca scientifica in alta quota. SHARE - Stations at High Altitude for Research on the Environment - è una rete di osservatori per il monitoraggio climatico e ambientale in collaborazione con Unep, Wmo, Nasa, Esa e Iucn.