18 gennaio 2020
Aggiornato 09:30
Telecomunicazioni e ICT

I Fondi Europei rilanciano le piattaforme ICT e allargano la comunicazione tra le imprese

L’iniziativa si inserisce nel Piano telematico regionale per la graduale estensione della banda larga fino alla copertura totale del territorio regionale

Soluzioni innovative nelle tecnologie della comunicazione e informazione (ICT), soprattutto in area organizzativo - gestionale, logistico-distributiva e marketing-commerciale. Con particolare riferimento alla Customer Relationship Management (CRM – relazioni con i clienti), alla Supply Chain Management (SCM – relazioni con i fornitori), al commercio elettronico, nelle due forme del business to business (B2B – relazioni tra imprese) e business to consumer (B2C – relazioni con i consumatori). Sono questi i nuovi servizi telematici promossi dalla Regione a favore di imprese e distretti produttivi.

Se alcuni giorni fa con un bando regionale si è inteso incentivare la sperimentazione di progettazione congiunta in tema di ricerca e innovazione tra le imprese dei distretti, con l’invito a presentare proposte progetto che verrà pubblicato nel B.U.R. il 7 agosto prossimo si passa alla applicazione pratica delle esperienze innovative che sono già disponibili nel campo dei sistemi di integrazione tra le imprese. Ciò attraverso il collegamento con una piattaforma esistente, che consenta a una pluralità di aziende di relazionarsi tra loro e con altre piattaforme presenti sul web.

L’intervento è collocato nell’Asse 2 del Piano Operativo Regionale sui fondi europei. Fa parte delle azioni volte allo sviluppo della società dell’informazione tra le imprese (che parte da una dotazione finanziaria di circa 828 Milioni di euro) e promuove la diffusione di piattaforme ICT all’interno dei sistemi distrettuali e delle filiere produttive. Per farlo utilizza le esperienze e le capacità già presenti sul mercato e punta sulla sperimentazione pratica. Un gruppo di imprese, almeno sei, coordinate da un capofila «esperto», potrà toccare con mano e verificare l’utilità e la convenienza dello «scambio telematico» delle informazioni, non solo tra loro, ma anche con i mercati di riferimento e decidere al termine della sperimentazione se rimanere nel tradizionale o puntare sulle ICT.
L’invito consente alle PMI facenti parte del raggruppamento di optare per differenti regimi di aiuto e quindi per tassi di contribuzione diversificati. I progetti dovranno prevedere spese ammissibili tra un minimo di 400mila euro e un massimo di un milione e mezzo di euro. Le domande di finanziamento dovranno pervenire entro il 30 settembre prossimo.

L’intervento rientra nel quadro delle iniziative di informatizzazione previste dal Piano telematico regionale: la graduale estensione della banda larga fino alla copertura totale del territorio regionale è un elemento necessario per la realizzazione dell’intervento, ma nel contempo la diffusione delle applicazioni ICT può configurarsi come fattore di stimolo alla implementazione tempestiva dell’infrastruttura.

«Questa prima sperimentazione – sottolinea l’assessore alle Attività produttive Gianni Giaccaglia – è rivolta a una platea ristretta di beneficiari. La domanda crescente di servizi innovativi, anche e specialmente per la singola impresa, potrà infatti essere successivamente soddisfatta con un ulteriore bando che uscirà in autunno, a corredo di una politica regionale che ha individuato la diffusione di soluzioni ICT innovative tra le condizioni prioritarie per la competitività e lo sviluppo della economia marchigiana».
A partire dal 7 agosto, saranno consultabili invito relativo alle piattaforme e modulistica sul BUR, sul sito www.marcheimpresa.net  e su www.europa.marche.it .