6 dicembre 2019
Aggiornato 02:00

Colombia, anche 43 bambini tra gli oltre 250 morti per la frana

Presidente: "Bilancio ancora provvisorio"

Mocoa (Colombia) - Ci sono anche 43 bambini tra le oltre 250 persone rimaste uccise dalla gigantesca valanga di fango che ha devastato la città di Mocoa, in Colombia. L'ultimo bilancio ufficiale è stato reso noto dal presidente Juan Manuel Santos che si è recato nella cittadina nel Sud del Paese per monitorare le operazioni di soccorso.

"Ci sono ancora moltissime persone che non riusciamo a trovare, per questo continueremo le ricerche fino a che anche l'ultimo disperso non sarà trovato e identificato" ha detto il presidente.

Tra le persone che risultano irreperibili anche 5 stranieri tra cui due cooperanti italiani. L'Unità di crisi della Farnesina è in contatto con le autorità colombiane per verificare la presenza di italiani e per prestare assistenza ai loro familiari.

Venerdì notte, i fiumi Mocoa, Sangoyaco e Mulatos della provincia di Putumayo, di cui Mocoa è capoluogo, hanno straripato a causa delle piogge torrenziali degli ultimi giorni, causando un "mare di fango" che ha spazzato via case, ponti e alberi. Molte persone sono state colte nel sonno e non sono riscite a mettersi in salvo. I quartieri più devastati nella città che conta 40.000 abitanti sono quelli più poveri, dove vivono le persone sfollate a causa del conflitto armato in atto nel Paese dall'inizio degli anni '60.

Sotto un cielo grigio e minaccioso, oltre 1.200 soccorritori proseguono la loro lotta contro il tempo per trovare eventuali superstiti sotto il mare di fango che s'è abbattuto sulla città. Ma i soccorsi sono resi più difficili dalle continue interruzioni della corrente elettrica e per le pessime condizioni delle strade che portano a Mocoa.