Polizia spara e uccide un ragazzo Down: aveva una pistola giocattolo

Aperta un'inchiesta. Il dramma in strada a Stoccolma. La vittima è un ragazzo di venti anni. La polizia parla di «tragico errore»
Eric Torell, il giovane ucciso dalla polizia
Eric Torell, il giovane ucciso dalla polizia (Foto Mitt i Stockholm)

STOCCOLMA - È stata aperta un'indagine sugli agenti di polzia svedesi che ieri all'alba hanno ucciso a Stoccolma un ragazzo ventenne autistico affetto dalla sindrome di Down, in possesso di una pistola giocattolo: lo ha annunciato la procura locale. «È un incidente tragico e capisco che molte persone vogliono risposte rapide», ha detto in un comunicato il procuratore capo Martin Tiden, che sta conducendo le indagini su una sospetta cattiva condotta degli agenti. Eric Torell è stato ucciso a colpi d'arma da fuoco da una pattuglia della polizia nel quartiere residenziale di Vasastan alle 4 del mattino di ieri, dopo essere fuggito da casa con una pistola giocattolo.

La cronaca
«L'uomo aveva in mano un oggetto simile a un'arma: la polizia ha interpretato questo come una situazione ostile e ha aperto il fuoco», ha detto il procuratore, aggiungendo che nessun poliziotto è attualmente sospettato di alcun crimine. Il quotidiano Aftonbladet ha riferito che tre agenti avrebbaro sparato contro il giovane che, secondo la sua famiglia, aveva capacità intellettuali e difficoltà di comunicazione tipiche di un bambino di tre anni. L'ufficio del procuratore speciale nel frattempo avrebbe confermato che «più di un agente ha sparato con un'arma di servizio».

Le reazioni
Vasastan è un quartiere residenziale ad alto reddito, situato in posizione centrale, non associato al crimine e alle sparatorie che hanno afflitto altri sobborghi di Stoccolma. «Siamo completamente distrutti ... Siamo in uno stato di shock», ha detto la madre della vittima, Katarina Soderberg ad Aftonbladet. «Non era capace di minacciare alcuno, l'unica cosa che sapeva fare era abbracciare e baciare», ha detto al giornale locale Mitt i Stockholm, aggiungendo che il ragazzo era come «l'orsacchiotto più gentile e pacifico del mondo».

La rabbia del quartiere
Il giovane usciva di casa da solo molto di frequente, racconta il padre Rickard Torell, che non riesce a darsi pace. «Dicevano che portava la riproduzione di una pistola. Non è vero, era una pistola giocattolo in miniatura per un bambino di cinque anni ... anche economica, e di plastica«, ha spiegato a Mitt i Stockholm. "«Com'è possibile che non ci sia stata un'alternativa agli spari per ucciderlo? Perché non un colpo di avvertimento»" ha chiesto da parte sua la madre di Eric.

La polizia: «Drammatico incidente»
Il capo della polizia regionale Ulf Johansson ha spiegato in un comunicato che «si è trattato di un terribile incidente: i miei pensieri vanno alla sua famiglia e ai suoi amici", ha aggiunto. «È tragico per tutti i soggetti coinvolti e ho grande comprensione e rispetto per il fatto che questo incidente abbia sconvolto tanti».