15 novembre 2018
Aggiornato 10:13

Aereo precipita dopo il decollo: nessuna vittima tra i cento passeggeri

L'incidente all'aeroporto di Durango causato dal vento: 97 persone in ospedale, 2 passeggeri sono in gravi condizioni
L'aereo precipitato dopo il decollo
L'aereo precipitato dopo il decollo (ANSA/Civil Protection State Coordination)

MESSICO - Sono tutte sopravvissute le 99 persone a bordo dell'aereo Airomexico che si è schiantato ieri dopo il decollo all'aeroporto di Durango, nel Nord del Messico: la maggior parte dei passeggeri è stata ricoverata in ospedale per le ferite riportate dopo l'incidente: due persone versano in gravi condizioni, secondo l'ultimo bilancio confermato dlale autorità locali. L'aereo, modello Embraer 190, doveva assicurare la tratta fra Durango e Città del Messico. Si è schiantato al suolo alle 15:30 locali, le 22:30 di ieri in Italia, con 99 passeggeri a bordo, tra cui 11 bambini e 4 membri dell'equipaggio.

Incidente causato dal vento
Una raffica di vento avrebbe «fatto precipitare l'aereo a terra» e un'ala avrebbe toccato la pista, secondo il governatore dello Stato, Jose Aispuro. I motori si sarebbero staccati allo schianto e l'aereo è scivolato per 300 metri attraverso un campo, dove alla fine si è fermato prima di prendere fuoco. L'attivazione degli scivoli del velivolo avrebbe permesso l'evacuazione dei passeggeri prima dell'inizio dell'incendio. Le immagini della protezione civile trasmesse dai media mostrano un aeroplano in mezzo all'erba, con la cabina danneggiata, parzialmente bruciata dalle fiamme. «Non ci sono vittime», ha confermato il governatore Aispuro.

Due feriti gravi: il pilota e una bambina
L'incidente, tuttavia, ha causato due feriti gravi, tra cui il pilota, che deve essere operato alla colonna vertebrale. Una bambina ha riportato ustioni sul 25% del corpo, ha spiegato il governatore ai giornalisti. In totale 97 persone sono state ammesse negli ospedali della città, ma la maggioranza dei passeggeri ha riportato ferite «molto leggere», secondo il portavoce della protezione civile locale, Alejandro Cardoza.
Alcuni di loro sono già stati in grado di tornare a casa.