20 novembre 2019
Aggiornato 20:30
Presidenziali Sudafrica

Mamphele Ramphele sfiderà Jacob Zuma

Non è piaciuta la decisione dell'attivista di spicco della lotta all'apartheid senza essere mai stata iscritta all'African National Congress (Anc), di sfidare Jacob Zuma alle prossime presidenziali guidando il principale partito di opposizione, da sempre accusato di essere espressione solo della minoranza bianca

ROMA - Non è piaciuta la decisione di Mamphele Ramphele, attivista di spicco della lotta all'apartheid senza essere mai stata iscritta all'African National Congress (Anc), di sfidare Jacob Zuma alle prossime presidenziali guidando il principale partito di opposizione, da sempre accusato di essere espressione solo della minoranza bianca. Almeno otto esponenti del movimento lanciato da Ramphele solo un anno fa, Agang (Costruisci, ndr), l'hanno accusata di averli «usati» e poi «traditi», annunciando che daranno «battaglia» .

Ieri l'annuncio di Helen Zille, presidente di Allenza democratica: «Ramphele ha accettato di essere il nostro candidato alla presidenza alle elezioni del 2014». Zille ha poi aggiunto: «Non c'è alcun rischio che un partito con Mamphela Ramphele come candidato alla presidenza possa ripristinare l'apartheid».

Una decisione presentata dalla stessa Ramphele, ex fondatrice del Movimento della coscienza nera di Steve Biko, di cui fu compagna, come un «momento storico», perchè offre la possibilità di «sbarazzarci della scusa della razza e sfidare l'Anc a essere giudicato sui risultati».

CRITICA CONTRO L'ANC - Ex direttore della Banca mondiale, Ramphele è sempre stata una delle voci più critiche contro l'Anc, accusato di essere diventato un partito di corrotti.

«Il nostro Paese è in pericolo perchè l'interesse particolare è diventato il motore di molti che ricoprono cariche dirigenziali e che dovrebbero occuparsi del bene pubblico - aveva detto lo scorso febbraio, lanciando Agang - corruzione, nepotismo e clientelismo sono diventati i tratti distintivi del comportamento di molti amministratori».

Ma la decisione di Ramphele non è piaciuta a funzionari e leader locali di Agang, che hanno fatto sapere che non la seguiranno nei «partito dei bianchi». Stando a quanto riportato oggi dai media sudafricani il movimento ha già tenuto ieri un vertice di emergenza, decidendo di nominare presto un nuovo leader da candidare alle prossime elezioni, in programma nel secondo trimestre del 2014.

Alle ultime elezioni del 2009, l'Anc ha ottenuto il 65,9% dei voti contro il 16,7% di Alleanza democratica. «Anche se l'Anc è indebolito e diviso, non è pronto a crollare», ha pronosticato il politologo Susan Booysen, e Ramphele può «far crescere del 2%» Allenza democratica.