16 luglio 2019
Aggiornato 04:00
Decine migliaia filippini cercano rifugio in strutture pubbliche

Tifone Bopha si abbatte sulle Filippine

Numerose testimonianze riferiscono di alberi sradicati, case scoperchiate e automobili rovesciate. Città è villaggi sono piombati nell'oscurità poiché le autorità hanno deciso di interrompere l'erogazione di energia elettrica per evitare corto circuiti e incendi

MANILA - Decine di migliaia di filippini hanno cercato protezione nei rifugi pubblici all'arrivo del tifone Bopha, il più violento dell'anno, che sta già spazzando il sud dell'arcipelago con venti violentissimi, piogge incessanti e trombe d'aria. Le persone evacuate dalle loro case sulle coste sono circa 40mila.

Bopha ha raggiunto la terraferma all'alba di oggi, colpendo la costa orientale dell'isola di Mindanao, con raffiche che toccano i 210 chilometri orari e forti piogge. Numerose testimonianze riferiscono di alberi sradicati, case scoperchiate e automobili rovesciate. Città è villaggi sono piombati nell'oscurità poiché le autorità hanno deciso di interrompere l'erogazione di energia elettrica per evitare corto circuiti e incendi.

Il traffico aereo e marittimo è stato sospeso e le scuole sono state chiuse. Il centro commerciale di Cagayan de Oro, uno dei più grandi della città di Mindanao, è stato completamente inondato quando i fiumi che gli corrono vicino sono esodati.

Il presidente filippino, Benigno Aquino, ha invitato alla massima prudenza: «Il potenziale distruttivo di Bopha non va sottovalutato. Si tratta del tifone più violento del 2012 per il nostro paese», il sedicesimo, su una media di venti l'anno.