16 novembre 2019
Aggiornato 02:30
Tragedia a Comayagua

Honduras, incendio in carcere: sale a 272 il numero dei detenuti morti

Lo ha annunciato il direttore del penitenziario nel Paese centroamericano: Situazione grave, maggior parte delle vittime sono morte per asfissia

TEGUCIGALPA - E' aumentato ad almeno 272 detenuti morti il bilancio dell'incendio divampato in un carcere della zona centrale dell'Honduras. Lo ha annunciato il direttore del penitenziario nel Paese centroamericano.

«Stiamo estraendo cadaveri», ha dichiarato il direttore del carcere, Danilo Orellana, «La situazione è grave. La maggior parte delle vittime sono morte soffocate». Dai primi elementi non è emerso che sia stata una rivolta dei detenuti a causare il rogo.
L'incendio sarebbe scoppiato intorno alle 22.50 di ieri (le 5.50 di questa mattina in Italia), ha spiegato Orellana: gli inquirenti stanno accertando se a innescarlo sia stato un detenuto oppure un corto circuito. Il carcere, circa 90 chilometri a nord della capitale Tegucigalpa, ospita circa 850 detenuti. Sul posto si sta dirigendo il personale della scientifica.
Testimoni hanno raccontato che alcuni detenuti hanno schivato le fiamme arrampicandosi sul tetto e poi saltando giù, con alcuni che avrebbero approfittato della confusione per evadere. Ci sono molti parenti di carcerati in febbrile attesa per conoscere la sorte dei loro cari. E' l'incidente più grave che colpisce negli ultimi anni un carcere in Honduras. I penitenziari sono notoriamente sovraffollati in America Latina, particolarmente dove proliferano bande armate e traffico di droga.