20 settembre 2019
Aggiornato 10:30
Le proteste in Marocco

Due marocchini si danno fuoco a Rabat, uno è grave

Ancora proteste contro la disoccupazione dilagante nel paese. Il nuovo primo ministro islamico Abdelilah Benkirane si è impegnato a esaminare rapidamente il loro caso che potrebbe influire sul pesante clima sociale presente in Marocco

RABAT - Due giovani marocchini si sono dati fuoco questa mattina a Rabat durante un sit-in di protesta davanti un edificio del ministero dell'Istruzione nazionale. I due si sono cosparsi il corpo di benzina, mentre un gruppo di diplomati e laureati in stato di disoccupazione reclamava un posto di lavoro. Uno dei due manifestanti è stato ricoverato in gravi condizioni all'ospedale di Casablanca.
Mouhammed Zeidoun, sposato e con un figlio, in possesso di un «master» universitario, ha riportato ferite «molto gravi al petto ed ha il 50% di chance di sopravvivenza», ha indicato un suo parente. L'altro giovane manifestante, Mohammad Houass, è in condizioni meno gravi.

Proteste contro la disoccupazione dilagante - Ieri altri cinque giovani marocchini avevano cercato di immolarsi davanti alla sede della Camera dei rappresentanti per protestare contro la dilagante disoccupazione.
Il nuovo primo ministro islamico Abdelilah Benkirane si è impegnato a esaminare rapidamente il loro caso che potrebbe influire sul pesante clima sociale presente in Marocco già da prima delle elezioni di fine novembre 2011.