17 ottobre 2019
Aggiornato 23:00
E ora lancia la sfida: Vinceremo le prossime elezioni

Malaysia, il leader dell'opposizione Anwar assolto da accusa di sodomia

Il verdetto, molto atteso in Malaysia a causa del suo impatto nella vita politica del paese, mette fine a una vicenda giudiziara iniziata nel febbraio del 2010

KUALA LUMPUR - Il capo dell'opposizione in Malaysia, Anwar Ibrahim, ex vice primo ministro, è stato assolto oggi al termine di un controverso processo dall'accusa di sodomia. Il verdetto, molto atteso in Malaysia a causa del suo impatto nella vita politica del paese, mette fine a una vicenda giudiziaria iniziata nel febbraio del 2010. «Grazie a Dio giustizia è fatto», ha dichiarato Anwar Ibrahim, 64 anni.
«Sono innocente, ma davanti a noi c'è un calendario e una battaglia. Ci dobbiamo concentrare sulle prossime elezioni», ha aggiunto il leader dell'opposizione. In un messaggio su Twitter Anwar ha poi dichiarato: «Nelle prossime elezioni la voce del popolo si farà sentire e questo governo corrotto lascerà il potere».

L'attuale primo ministro, Najib Razak, alla testa della coalizione che governa la Malaysia da oltre 50 anni, deve indire le elezioni entro l'inizio del 2013. Secondo il governo l'assoluzione di Anwar Ibrahim dimostra che il sistema giudiziario del paese è «indipendente». Anwar è stato assolto perchè dagli esami del Dna l'accusa di sodomia mossa contro di lui è risultata infondata (era stato accusato di aver sodomizzato di un suo assistente di 27 anni e rischiava una condanna a 20 anni di carcere).