15 ottobre 2019
Aggiornato 08:30
Polemiche in India

Arundhati Roy si scaglia contro il leader anti-corruzione Anna Hazare

La scrittrice indiana: «Chi è veramente questo nuovo santo, questa nuova voce del Popolo?»

NUOVA DELHI - In tanti hanno già ribattezzato Anna Hazare, leader della protesta in India contro la corruzione, il nuovo Gandhi, ma non la scrittrice indiana Arundhati Roy. «Se i suoi mezzi possono risultare gandhiani, le richieste di Anne Hazare certamente non lo sono», ha scritto Roy sul quotidiano The Hindu, citato oggi dal Times of India.

«Chi è veramente questo nuovo santo, questa nuova voce del popolo? Stranamente non lo abbiamo sentito pronunciarsi su questioni urgenti - continua la scrittrice - niente sui suicidi dei contadini nel suo quartiere, niente su Operation Greyhound (forza speciale di polizia dell'Andhra Pradesh, ndr). Sembra non abbia alcuna idea sul piano del governo di dispiegare l'esercito nelle foreste nel centro del Paese».

L'autrice di 'Il Dio delle piccole cose' contesta quindi al movimento di Hazare un «aggressivo nazionalismo» e bolla come «draconiana» la richiesta di rafforzare i poteri delle agenzie anti-corruzione, «contrariamente alle idee di Gandhi sulla decentralizzazione del potere».