28 gennaio 2020
Aggiornato 11:00
Immigrati

Nord Africa, UE pronta ad accoglienza eccezionale

Bruxelles disposta a utilizzare direttiva 2001, come chiedono le ong

STRASBURGO - La Commissione europea si è detta pronta questa sera, in caso di afflusso massiccio di profughi del Nord Africa verso l'Europa, a chiedere il lancio di una procedura eccezionale che autorizzi la loro accoglienza temporanea.
«Nel caso di afflusso massiccio di sfollati e di rifugiati» da Libia, Tunisia o Egitto, «la Commissione sarebbe pronta a utilizzare la direttiva del 2001 che prevede una protezione temporanea», ha dichiarato il commissario incaricato delle questioni dell'Immigrazione, Cecilia Malmstroem, di fronte al Parlamento europeo. L'idea sarebbe «offrire una protezione a queste persone negli stati membri» dell'Unione europea e di far scattare «la solidarietà» tra Paese, ha detto.

Questa clausola non è ancora mai stata utilizzata nell'Unione europea. E' stata adottata nel 2001 per permettere all'Europa di fronteggiare collettivamente un afflusso molto accentuato di rifugiati o di sfollati, come in occasione della guerra del Kosovo nel 1999. La direttiva europea in questione permette ai beneficiari della protezione temporanea di ricevere un titolo di soggiorno e vedersi riconoscere un diritto d'accesso all'occupazione, a un alloggio, all'assistenza sociale, alle cure mediche e al sistema scolastico. I parenti possono richiedere la ricongiunzione familiare. Inizialmente questa protezione ha durata di un anno, con possibilità di una proroga (due volte) di sei mesi. Le ong chiedono già da molte settimane che l'Ue attivi questa clausola. Finora gli europei si sono però astenuti dal richiederne l'utilizzo.
L'Italia si è lamentata e continua a lamentarsi dello scarso sostegno dei suoi partner europei e dell'Ue di fronte all'arrivo di un numero consistente di immigrati clandestini, provenienti in particolare dalla Tunisia. Roma gradirebbe che altri Paesi dell'Ue si sobbarcassero parte degli arrivi, ma non trova sponde.