20 novembre 2019
Aggiornato 05:00
Scandalo tesi

Germania, Guttenberg lascia: non ce la faccio più

Il ministro della Difesa lascia dopo le accuse di avere copiato la tesi. Lacrime tra i collaboratori, un annuncio lampo e poi se ne va

BERLINO - Il ministro della Difesa tedesco, Karl Theodor zu Guttenberg, 39enne astro dei conservatori tedeschi, alla fine ha annunciato le sue dimissioni in seguito alle accuse di avere copiato la tesi di dottorato in giurisprudenza.
C'era aria tesa oggi al ministero della Difesa a Berlino quando, poco dopo le ore 11, Guttenberg è sceso dalle scale e ha raggiunto la sala stampa per annunciare la sua decisione. Un foglio nella mano e sono partiti i flash dei fotografi, mentre non è stato permesso trasmettere la diretta tv. «Ero ancora pronto a combattere, ma ho raggiunto i limiti delle mie forze», ha spiegato il politico Csu.

Zu Guttenberg ha poi ringraziato la «Cancelliera», i membri del suo partito, i cristiano sociali, e i soldati tedeschi. «Non mi è però più possibile, soddisfare le aspettative in me riposte con l'adeguata misura di responsabilità indipendente», aveva esordito, dando poi ragione ai suoi oppositori, e cioè di essere stato chiamato non all'auto-difesa, ma al ministero della Difesa.

I dipendenti del ministero non hanno potuto trattenere le lacrime, Guttenberg è rimasto calmo, ma sfinito. Con Guttenberg se ne va un ministro che tra i suoi collaboratori era molto stimato, ma le pressioni seguite allo scandalo erano ormai insostenibili.

Dopo la frase cruciale «ho raggiunto i limiti», Guttenberg se n'è andato e non ha più degnato i giornalisti di uno sguardo. Ha risalito le scale da cui era arrivato. Dimissioni lampo, come il loro annuncio.

Il Barone «copia e incolla», che aveva ricevuto il massimo dei voti con lode per la sua dissertazione di diritto nel 2006 all'Università di Bayreuth, il 16 febbraio è stato accusato dal quotidiano di Monaco di Baviera «Sueddeutsche Zeitung» (Sz) di avere copiato ampi passaggi, anzi «pagine intere» del suo lavoro. Il politico Csu ha prima smentito le accuse, poi ha deciso di rinunciare «pro tempore» alla tesi, intitolata «Costituzione e Trattato Costituzionale: gli sviluppi costituzionali negli Usa e in Europa», per poi farla revocare del tutto.

La «cancelliera» Angela Merkel ha prima convocato il ministro per «un paio di chiarimenti», ma è sempre rimasta al suo fianco: «Ciò che mi interessa è il suo lavoro di ministro della Difesa. E svolge le sue funzioni alla perfezione. Questo è quello che conta», aveva ribadito Merkel, che oggi si trova al Cebit, la Fiera della tecnologia ad Hannover, ed è stata vista parlare a lungo al telefono.

Gli stessi tedeschi nei sondaggi avevano sostenuto il giovane politico conservatore, con il 68% degli intervistati che chiedevano al ministro di rimanere al suo posto. p>