1 giugno 2020
Aggiornato 10:00
USA-Russia

Antidroga USA: Bout fra i più pericolosi al mondo

Parla uno dei protagonisti dell'arresto del trafficante d'armi noto col soprannome di «mercante di morte»

NEW YORK - Il presunto trafficante di armi Viktor Bout - noto col soprannome di 'mercante di morte' - estradato dalla Thailandia negli Usa la notte fra martedì e mercoledì scorsi, è «uno degli uomini più pericolosi al mondo». E' il parere di uno degli agenti dell'Agenzia antidroga americana (Dea) che ha partecipato al suo arresto.
«Non solo fornisce armi a gruppi terroristi ed eserciti ribelli, ma anche a cartelli della droga in tutto il mondo» ha dichiarato Michael Braun in un'intervista che sarà diffusa domenica dall'emittente tv statunitense Cbs. «Parliamo di una persona che mette le armi fra le braccia dei bambini-soldato in Africa» ha fatto notare l'agente Dea.

Bout, 43 anni, si è dichiarato non colpevole davanti a un tribunale di New York mercoledì, all'indomani del suo arrivo negli Usa dopo l'estradizione dalla Thailandia. Il ministero degli Esteri russo aveva inizialmente definito l'estradizione «illegale», poi ha corretto il tiro assicurando ieri che Mosca non intende rivestire il ruolo di «avvocato» di Bout negli Stati Uniti.
Se riconosciuto colpevole, Bout rischia dai 25 anni di carcere all'ergastolo. E' accusato di aver usato una flotta di aerei cargo per trasportare armi in Africa, in Sudamerica e Medio Oriente. Nel corso della sua attività ha utilizzato almeno sette identità diverse, parla sei lingue ed è considerato da alcuni un ex agente dell'intelligence militare russa.

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