1 giugno 2020
Aggiornato 11:30
Tragedia

Nuova Zelanda, esplosione in una miniera: 30 dispersi

Elicotteri e squadre di soccorso hanno subito raggiunto il teatro dell'incidente. L'incidente sulla costa ovest dell'isola del sud neozelandese

WELLINGTON - Una trentina di minatori risultano dispersi dopo l'esplosione avvenuta in una miniera della Nuova Zelanda, come ha riferito il sindaco di Grey District, una cittadina sulla costa ovest dell'isola del sud neozelandese. La deflagrazione si sarebbe verificata a metà del pomeriggio, intorno alle 16.30 (le 4.30 in Italia), in una miniera di carbone della compagnia locale 'Pike River'.

Elicotteri e squadre di soccorso hanno subito raggiunto il teatro dell'incidente. «Incrociamo le dita, ma non abbiamo un buon presentimento» ha commentato il sindaco Tony Kokshoorn, in un'intervista a Radio New Zealand. Stando al sito web della Pike River, la miniera ha cominciato nel 2009 la produzione di carbone coke, destinato alla siderurgia.
Il suo tunnel d'accesso - lungo 2,4 chilometri - è stato scavato sotto il monte Paraoa. E' una delle rare miniere sotterranee della Nuova Zelanda, che vanta soprattutto riserve minerarie a cielo aperto. E' proprio sulla costa occidentale dell'isola del sud che si verificò la maggiore catastrofe mineraria della storia del paese: un'esplosione uccise 65 minatori nel 1896, nella miniera Brunner.

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